10 Feb, 2026 - 14:24

Yvonne Vecchione scomparsa da Atripalda nel 1983: un allontanamento senza spiegazioni

Yvonne Vecchione scomparsa da Atripalda nel 1983: un allontanamento senza spiegazioni

Ci sono vicende che, anche a distanza di decenni, continuano a restare sospese tra ricordi, attese e domande senza risposta.

È il caso di Yvonne Vecchione, scomparsa da Atripalda, in provincia di Avellino, il 25 gennaio 1983, quando aveva soltanto 20 anni.

La sua sparizione si inserisce in un contesto familiare e sociale segnato dalle difficoltà seguite al terremoto dell’Irpinia del 1980, che aveva costretto molte famiglie a vivere per anni in sistemazioni provvisorie.

In quel periodo Yvonne cercava di costruire una propria stabilità, lavorando e provando a riorganizzare la propria vita personale.

Da quel pomeriggio d’inverno, però, ogni contatto con lei si è interrotto. Nessun avvistamento certo, nessuna comunicazione successiva, nessuna traccia concreta che possa spiegare cosa sia accaduto dopo la sua uscita di casa.

La vita dopo il terremoto e il tentativo di ricostruire una normalità

Dopo il sisma del novembre 1980, la famiglia Vecchione si era trasferita prima in una baracca e successivamente in un container, come molte altre famiglie della zona colpite dall’emergenza abitativa.

In quel contesto Yvonne aveva iniziato a lavorare in un caseificio locale, cercando una stabilità economica e personale. La giovane stava affrontando anche questioni private delicate, legate alla fine del rapporto con l’ex marito e alle pratiche legali collegate alla separazione.

Secondo i familiari, nonostante le difficoltà, non c’erano segnali evidenti che potessero far pensare a un allontanamento volontario o improvviso. La sua quotidianità appariva, per quanto complessa, comunque inserita nella routine lavorativa e familiare.

La telefonata misteriosa e l’appuntamento mai avvenuto

Il 25 gennaio 1983 rappresenta l’ultimo giorno in cui Yvonne viene vista con certezza.

Quel giorno, mentre si trovava al lavoro, un uomo la cercò telefonicamente. La giovane pensò potesse trattarsi dell’ex marito e decise di richiamare. Secondo quanto riferito successivamente dall’uomo, tra i due sarebbe stato fissato un appuntamento nel tardo pomeriggio.

Tornata a casa, Yvonne disse alla madre che doveva incontrare un avvocato per questioni legate al divorzio. Prima di uscire passò dalla sorella, che viveva in un altro container nelle vicinanze, per chiedere in prestito un giaccone.

Intorno alle 17:30 si allontanò a bordo della sua Fiat Cinquecento bianca. Da quel momento nessuno l’ha più vista.

Successivamente, sia l’ex marito sia l’avvocato negarono ogni coinvolgimento: il primo sostenne di non aver mai fissato quell’incontro, mentre il legale dichiarò di non aver programmato alcun appuntamento con la giovane.

Gli anni successivi 

Nel corso degli anni non sono emersi elementi concreti in grado di ricostruire il percorso di Yvonne dopo quell’uscita da casa.

La sua scomparsa è rimasta avvolta da interrogativi: non risultano segnalazioni certe, né contatti successivi con familiari o conoscenti. Anche l’auto con cui si era allontanata non ha fornito elementi utili a chiarire la vicenda.

Il tempo non ha attenuato il dolore dei familiari. In particolare, la figlia di Yvonne ha sempre mantenuto viva la speranza di poterla rivedere.

La convinzione che la madre possa essere ancora viva è rimasta, negli anni, un punto fermo nella memoria familiare.

Un’attesa silenziosa che accompagna una storia rimasta, ancora oggi, senza una risposta definitiva.

LEGGI ANCHE