È facile immaginarlo con uno dei suoi giubbotti di pelle e uno dei suoi sorrisi più beffardi, Andrea Scanzi, mentre mette nero su bianco sulle colonne del Fatto Quotidiano i tre motivi per cui l'Italia, "pur essendo un Paese con le pezze al culo", parla della partecipazione di un altro Andrea, Pucci, a Sanremo.
È tutto studiato a tavolino, scientificamente pensato, per il giornalista del Fatto: il governo deve distrarre l'opinione pubblica dai veri problemi.
Scanzi e i tre motivi per cui l'Italia si è "fermata" per Andrea Pucci
Insomma: se al bar l'argomento del giorno rimane quello di Pucci e della sua mancata partecipazione al prossimo Festival di Sanremo, un motivo ci sarà. Anzi, per Andrea Scanzi, almeno tre:
L'idea che questa Italia con le pezze al culo perda tempo a parlare di Pucci dà la misura di quanto siamo ridotti male. E qui la colpa è tutta di Meloni e derivati
Scanzi la mette così:
La Meloni che adesso frigna per Pucci è la stessa che due anni fa attaccava la sinistra perché in un'Italia piena di problemi parlava del monologo sul 25 aprile di Scurati? È la stessa che vuole la libertà per i comici, ma ha chiesto al satirico Daniele Fabbri 20 mila euro per danni psicologici con una querela temeraria? O è la stessa che, quando era all'opposizione, non voleva che Rula Jebreal facesse un monologo senza contraddittorio a Sanremo a spese dei contribuenti?
Come dire, la ruota gira. E ora, nelle vesti di premier, per Giorgia Meloni, è arrivato il momento della verità:
Ora parla seriamente della cacciata di Pucci come prova di una spaventosa deriva illiberale della sinistra (e sì che il suo governo, di derive illiberali, pare intendersene parecchio)...
scrive Scanzi.
I tre motivi dell'attenzione di Meloni per Pucci
Per Scanzi, quindi, sono tre i motivi per i quali la premier e i suoi si dedicano tanto al caso-Pucci:
Il primo è che Meloni soffre da morire il fatto che, negli ultimi ottant'anni, la destra non ha partorito culturalmente quasi nulla (infatti le tocca celebrare un pesce piccolissimo come Pucci). E questo la manda proprio via di testa (da qui il suo continuo blaterare di egemonia culturale di sinistra)...
Il secondo motivo per cui Meloni è attentissima alle cose di Pucci, poi, sempre per Scanzi, è questo:
Meloni è una delle più grandi frignone del mondo e adora rifugiarsi nel vittimismo
Last but not least, come direbbero gli inglesi:
Pucci serve a Meloni come arma di distrazione di massa. L'importante è spostare l'attenzione dal sistematico e smisurato fallimento del suo governo
Scanzi, per questo, dice che le fa pena.