09 Feb, 2026 - 20:52

Luigi Celentano scomparso, Laura Sciarrini (Comitato): «Luigi deve essere ritrovato, non smettiamo di cercare"»

Esclusiva di
Tag24
Luigi Celentano scomparso, Laura Sciarrini (Comitato): «Luigi deve essere ritrovato, non smettiamo di cercare"»

Sono trascorsi nove anni dalla scomparsa di Luigi Celentano, il ragazzo di Meta di Sorrento conosciuto da amici e conoscenti come “Giggino Wi-Fi”, sparito nella notte tra l’11 e il 12 febbraio 2017.

Il giovane, all’epoca diciottenne, uscì di casa intorno alla mezzanotte senza dare spiegazioni. Poco dopo raggiunse l’abitazione degli zii a Vico Equense, ma si allontanò nuovamente in stato di forte agitazione.

Da quel momento di lui non si sono più avute notizie certe, mentre un'intera famiglia è ancor alla ricerca di risposte.

A distanza di anni il caso resta aperto. Tag24 ha raccolto in esclusiva il punto della situazione attraverso le parole di Laura Sciarrini, psicologa clinica e giuridica, socia e volontaria del Comitato Scientifico Ricerca Scomparsi OdV.

Luigi Celentano scomparso: la notte dell’allontanamento 

Le informazioni raccolte nel tempo hanno permesso di ricostruire almeno in parte le ultime ore prima della scomparsa.

«Luigi quella notte uscì di casa in modo improvviso, senza avvisare nessuno. Era un momento delicato della sua vita e questo elemento è sempre stato centrale nella ricostruzione del caso», spiega il referente del Comitato.

«Sappiamo che percorse diversi chilometri a piedi per raggiungere la casa dello zio a Vico Equense. Questo ci dice che aveva un obiettivo preciso, probabilmente cercava aiuto o protezione».

«Prima di arrivare fu fermato da una pattuglia dei Carabinieri. In quell’occasione disse che stava andando a pescare con degli amici, una versione che però non trovò riscontro nei fatti successivi».

Il Comitato sottolinea come quei momenti rappresentino ancora oggi uno dei punti chiave della vicenda.

«Quando arrivò dallo zio era molto agitato. Parlò della paura di essere ucciso e chiese di essere accompagnato altrove. Poi scappò improvvisamente. Dopo quella fuga non ci sono più tracce certe».

Le difficoltà personali e le denunce 

«Il ragazzo viveva una fase molto complessa. Aveva denunciato alcuni coetanei e pochi giorni prima della scomparsa aveva sporto denuncia anche contro il patrigno dell’epoca», riferisce il Comitato.

«Sono elementi che non possono essere ignorati quando si analizza un caso di scomparsa, perché aiutano a capire il contesto emotivo e sociale in cui si trovava».

«Ad oggi, l’unico sviluppo concreto riguarda la condanna con pena sospesa nei confronti dei ragazzi denunciati. Per il resto, purtroppo, non sono emersi elementi investigativi nuovi che possano indirizzare le ricerche».

«Anche dopo molti anni, un dettaglio può cambiare tutto. Non esiste una scadenza per la verità in questi casi».

Il caso oggi: ricerche aperte e ipotesi ancora senza risposte

«Non possiamo escludere nessuna ipotesi. Quando una persona scompare senza lasciare tracce digitali o bancarie, ricostruire gli spostamenti diventa estremamente complesso».

«La famiglia continua a cercare risposte e noi continuiamo a supportarla. Il tempo non cancella il diritto alla verità».

Il caso di Luigi Celentano resta quindi aperto e, come sottolinea il Comitato, ogni segnalazione potrebbe ancora rivelarsi decisiva.

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