Il leader di laburisti e premier britannico, Keir Starmer, si trova oggi di fronte ad una delle situazioni più delicate della sua carriera politica. Una serie di recenti sviluppi hanno messo in discussione la sua leadership, alimentando tensioni all’interno del partito e aumentando la pressione in vista delle imminenti elezioni locali. Ma quali sono stati i passaggi che hanno portato a questa crisi?
Lo scandalo Mandelson-Epstein pesa sul governo di Keir Starmer, che è chiamato a dimostrare sia agli esponenti del suo partito sia alla sua base elettorale di essere l’uomo giusto per guidare il paese anche in questo periodo delicato.
Il nodo centrale della controversia risale alla nomina di Peter Mandelson ad ambasciatore britannico negli Stati Uniti nel dicembre 2024. Mandelson è stato infatti sollevato dall’incarico appena nove mesi dopo, nel settembre 2025, a causa dei suoi legami con il finanziere condannato per reati sessuali, Jeffrey Epstein.
Successivamente, le rivelazioni dei file del caso Epstein hanno portato alla luce ulteriori connessioni. Secondo quanto emerso dai file, le e-mail risalenti al 2009 suggeriscono che Mandelson abbia condiviso informazioni governative sensibili con Epstein, mentre era ministro delle Imprese nel governo di Gordon Brown.
Anche se il caso ha avuto un'ampia risonanza Mandelson non è stato incriminato. Secondo quanto riportato dai media britanniche, la polizia metropolitana ha avviato un’inchiesta per presunta cattiva condotta nell’esercizio della funzione pubblica.
La nomina di Mandelson ha scatenato reazioni di sdegno da parte di tutti i partiti politici, compreso quello laburista.
Il 5 febbraio 2026, il premier britannico si è rivolto alle vittime di Epstein dichiarando:
Nonostante le scuse, la crisi politica si è approfondita. Il consigliere di lunga data di Starmer, Morgan McSweeney, si è dimesso l’8 febbraio assumendosi la "piena responsabilità" per aver suggerito la nomina. Il giorno successivo anche il direttore delle comunicazioni di Downing Street, Tim Allan, si è dimesso.
La pressione interna resta comunque alta. Il 9 febbraio, il leader laburista scozzese, Anas Sarwar, ha chiesto pubblicamente le dimissioni di Starmer.
Nonostante le critiche, il governo laburista sostiene Starmer. La sua leadership sarà, però, messa alla prova dalle elezioni locali di maggio, un appuntamento fondamentale per il partito.
Il risultato di queste elezioni sarà fondamentale non solo per valutare la popolarità del governo, ma anche per stabilire se il leader laburista riuscirà a consolidare la propria posizione all’interno del partito.
Il premier britannico deve ora bilanciare la necessità di ripristinare la fiducia nel partito con l’urgenza di prepararsi alle sfide politiche future. La sua capacità di gestire questa fase delicata potrebbe definire il destino del suo mandato e, più in generale, del Partito Laburista nei prossimi mesi.