09 Feb, 2026 - 15:43

Vincenzo Monteleone scomparso ad Adelfia nel 1978: svanito durante la festa patronale

Vincenzo Monteleone scomparso ad Adelfia nel 1978: svanito durante la festa patronale

Sono passati quasi cinquant’anni, ma la scomparsa di Vincenzo Monteleone, per tutti Enzo, continua a rappresentare una ferita aperta per la comunità di Adelfia, nel Barese. Il bambino aveva solo dieci anni quando, il 5 agosto 1978, si allontanò da casa senza più farvi ritorno.

Il caso si inserisce in un contesto quotidiano, familiare, privo di apparenti segnali di pericolo imminente. Era l’ultimo giorno della festa patronale, un momento tradizionalmente vissuto con leggerezza e partecipazione collettiva, tra giostre, bancarelle e strade affollate.

Proprio in quelle ore, però, qualcosa cambiò improvvisamente. Da quel pomeriggio Enzo sparì, lasciando dietro di sé solo ricordi, testimonianze frammentarie e ipotesi mai confermate.

Ancora oggi, nel 2026, il suo nome resta legato a uno dei casi di scomparsa minorile più dolorosi della storia recente del territorio pugliese.

Le ore precedenti alla scomparsa e il comportamento insolito del bambino

Nei giorni precedenti alla sparizione, secondo i familiari, Enzo aveva mostrato un atteggiamento diverso dal solito. In particolare aveva smesso di chiedere la paghetta, abitudine consolidata per un bambino della sua età.

La mattina del 5 agosto appariva agitato. Aveva insistito per andare a trovare la nonna e il cuginetto, richiesta che inizialmente non destò sospetti, ma che in seguito venne riletta come possibile pretesto per uscire di casa e raggiungere le giostre installate poco lontano dall’abitazione.

Verso mezzogiorno uscì di casa. Da quel momento nessuno lo vide più arrivare a destinazione.

Il momento critico e la testimonianza della madre

Poco dopo l’uscita del bambino si verificò un evento drammatico: uno dei fratellini fu investito davanti al cancello di casa.

I genitori dovettero correre in ospedale, lasciando inevitabilmente scoperta ogni possibilità di controllare eventuali movimenti del figlio.

In quei momenti concitati, la madre raccontò di aver visto un bambino scendere da un camion fermo a circa duecento metri dall’abitazione, subito rincorso da un uomo.

La donna si disse convinta che potesse trattarsi proprio di Enzo.

Un caso ancora senza risposte

Secondo una possibile ricostruzione, il bambino avrebbe potuto chiedere un passaggio a qualcuno, salvo poi tentare di scendere dal mezzo approfittando di una sosta forzata al semaforo.

Nonostante le ricerche e le segnalazioni raccolte negli anni, non sono mai emerse prove concrete sul destino del bambino.

Il caso resta aperto nella memoria collettiva e nelle cronache italiane delle scomparse minorili irrisolte.

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