09 Feb, 2026 - 14:43

Victor Stolear scomparso a Roma nel 2001: l’ultima telefonata ai familiari

Victor Stolear scomparso a Roma nel 2001: l’ultima telefonata ai familiari

È una scomparsa che si inserisce nel contesto delle migrazioni lavorative dei primi anni Duemila quella di Victor Stolear, elettricista moldavo di 53 anni, sparito a Roma nel 2001 dopo essere arrivato in Italia l’anno precedente. Una vicenda segnata da difficoltà economiche, precarietà abitativa e lavori saltuari, elementi che hanno reso complessa la ricostruzione dei suoi ultimi movimenti.

Victor era partito dalla Moldavia con l’obiettivo di trovare lavoro e sostenere la famiglia rimasta nel Paese d’origine.

Dopo un primo periodo trascorso a Padova, si era trasferito a Roma, dove viveva la moglie del fratello.

Nella Capitale aveva trovato una sistemazione temporanea in un edificio occupato e svolgeva lavori occasionali fuori città.

I contatti con i familiari erano regolari fino all’inizio dell’estate 2001. Poi, improvvisamente, si interrompono.

L’arrivo in Italia e la vita nell’ex scuola occupata

Victor arriva in Italia alla fine di settembre del 2000. Dopo due mesi a Padova, decide di spostarsi a Roma, dove può contare su alcuni contatti familiari e connazionali.

Trova alloggio nell’ex scuola Locatelli, nei pressi di piazza dei Navigatori, edificio occupato dove vivevano numerosi cittadini stranieri. Le condizioni erano precarie, ma rappresentavano una soluzione abitativa diffusa tra lavoratori stranieri in difficoltà economica.

Secondo chi lo conosceva, Victor riusciva comunque a trovare lavori occasionali, soprattutto fuori Roma, e manteneva contatti costanti con la famiglia e i parenti.

L’ultima telefonata e la scomparsa improvvisa

Il 3 giugno 2001 Victor parla al telefono per l’ultima volta con i familiari. Dopo quella giornata non risponde più alle chiamate.

Quando, il 25 giugno, la moglie arriva a Roma, scopre che l’uomo è già scomparso da settimane. Nei mesi successivi, anche il fratello raggiunge l’Italia per cercarlo.

Un elemento che preoccupa particolarmente i familiari è il fatto che Victor non abbia portato con sé il passaporto, lasciato nella stanza dove viveva.

Le testimonianze e gli ultimi avvistamenti

Una connazionale moldava racconta di aver vissuto con lui nella struttura occupata. Victor usciva ogni mattina presto per cercare lavoro e spesso era l’unico del gruppo a trovarlo.

Una sera, però, non rientra più. Due uomini avrebbero successivamente occupato il suo posto nella stanza.

Da quel momento nessuno riferisce più di averlo visto né ricevuto in alcun modo sue notizie.

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