09 Feb, 2026 - 16:59

Alessandro Venturelli scomparso, lo sfogo di mamma Roberta: "Risposta del Vaticano generica, fredda e nessun aiuto"

Esclusiva di
Tag24
Alessandro Venturelli scomparso, lo sfogo di mamma Roberta: "Risposta del Vaticano generica, fredda e nessun aiuto"

C'è grande amarezza e delusione in Roberta Carassai, madre di Alessandro Venturelli, il giovane scomparso da Sassuolo nel 2020.

La donna, referente dell'associazione Nostos Italia, si è ripresa da poco da un grave problema di salute e, purtroppo, la risposta ricevuta dal Vaticano non è stata quella desiderata.

Una lettera destinata al Santo Padre e un desiderio purtroppo rimasto inesaudito, con suo grande rammarico.

Un tentativo d'incontro per coinvolgere anche la Chiesa nella delicata tematica degli scomparsi, un percorso già portato avanti nel tempo da Pietro Orlandi, fratello di Emanuela.

L'abbiamo intervistata in esclusiva per Tag24, in un intervento in cui ha sottolineato di aver perso fede e speranza verso la Santa Sede.

Alessandro Venturelli scomparso: lo sfogo di mamma Roberta

Il contenuto di questa intervista nasce da una comunicazione tra il quotidiano Tag24 e la madre di Alessandro Venturelli. 

"Arrivo da un periodo di lunga convalescenza e dovrò ancora continuare su questa strada", spiega Roberta Carassai.

"Sono stati momenti difficili, ancora oggi porto i postumi di questo malore, ma nonostante tutto non mi fermerò mai".

"Alessandro e il ritrovarlo sono sempre la mia priorità. Per questo motivo ho scritto una lettera al Santo Padre, ma la risposta ricevuta mi ha deluso molto", sottolinea.

"Ho smesso di pregare, c'è da agire": la risposta del Vaticano

"Nella risposta ricevuta da un emissario del Papa, l’invito era di continuare a pregare nell’attesa di ritrovare mio figlio: qui c'è solo da agire", specifica.

"Una risposta generica, aperta. L’ho percepita — a mio parere — come un 'arrangiati', come se non avessi già fatto tutto da sola fino ad ora".

"Pietro Orlandi mi ha aiutata, supportata e consigliata, ma come nel suo caso, tutto è rimasto a sé stante, dimenticato dalla Chiesa".

Ha ancora senso avere fede?

"Mi chiedo: ha ancora senso avere fede, pregare e aspettarsi qualcosa dal Papa e dalla Chiesa? Ne dubito, purtroppo", prosegue.

"Vengo da vent'anni di scoutismo, di fede, e mi chiedo, dopo tutte queste prove vissute, se ha ancora senso credere, soprattutto vedendo come il Vaticano ha deciso di gestire la situazione", continua.

"Sono addolorata, amareggiata e arrabbiata. Il Santo Padre non ha nemmeno letto la lettera, forse nemmeno il suo emissario...".

"Non è stato fatto nulla per la povera Emanuela. Lo stesso è toccato ad Alessandro, e toccherà anche a tanti altri scomparsi, gli invisibili della nostra società?"

"Se non è la Chiesa a preoccuparsi degli ultimi, chi dovrebbe farlo? Io non mi fermerò, Nostos non si fermerà. Continueremo a cercare Alessandro e ad aiutare tutte le persone in difficoltà, come ci insegna quella 'morale cristiana' che viene tanto decantata ovunque", conclude.

Il Papa apra a un incontro con me e Pietro Orlandi

"Sono anni che aspettiamo un Papa che faccia la differenza sulla tematica degli scomparsi, una speranza che ogni volta viene vanificata".

"Pietro Orlandi, così come io, chiediamo di essere incontrati, ascoltati — azzarderei, capiti — da chi è la rappresentazione di Dio sul nostro pianeta. E invece, niente...".

"Le parole sono parole, come nel caso delle stesse istituzioni: ci sono tante idee, proposte, ma alla fine i nostri figli, i nostri parenti, restano comunque lì, dimenticati", conclude con dispiacere. 

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