09 Feb, 2026 - 10:37

L’Europa e la Scuola

L’Europa e la Scuola

Nel suo ultimo intervento pubblico Mario Draghi ha sottolineato come necessario un ulteriore consolidamento del processo di integrazione europea che porti ad un effettivo assetto federale, abbandonando la logica della confederazione. Questa è la via perché l’Unione europea possa a livello globale essere un attore protagonista delle dinamiche che attraversano il pianeta.

Se l’Europa conquista il giusto peso che merita, non significa solo assumere un ruolo strategico in campo militare o economico, ma avere la forza necessaria per farsi latrice nel mondo di quei valori che costituiscono quello che da tempo è definito il “patrimonio costituzionale comune”.

Ora, l’Europa non si costruisce solo tramite la definizione di nuove architetture costituzionali o per opera di intese tra i capi di Stato o di governo. Perché l’Europa (unita) abbia basi solide deve essere costruita partendo (anche) dal basso. L’obiettivo federale, cioè, deve essere un obiettivo condiviso dalle persone che vivono in questo continente e che, quindi, devono diventare e sentirsi protagoniste del processo di integrazione. Insomma, fare l’Europa significa fare gli europei o, meglio, i cittadini europei, cittadini consapevoli del fatto che essere italiani, francesi, tedeschi, etc. significa essere europei.

In questa direzione si muove l’iniziativa organizzata da alcuni anni dalla professoressa Chiara Agostinelli del Liceo Mamiani di Pesaro. 
Il ciclo di Seminari “L’Italia in Europa. Episodi di cultura comune europea” è giunto alla sua terza edizione. Gli appuntamenti si terranno a Pesaro presso l’Auditorium di Palazzo Montani-Antaldi nei giorni 13 febbraio, 20 febbraio, 6 marzo e 13 marzo sempre alle ore 18:00. A tenere le conferenze in programma saranno Fabrizio Bònoli dell’Università di Bologna, Nicoletta Marcelli e Massimo Ciambotti dell’Università di Urbino, Sergio Fabbrini dell’Università L.U.I.S.S. Guido Carli di Roma.

Soprattutto, durante le conferenze, saranno presentati contributi delle studentesse e degli studenti dei Licei Mamiani e Marconi e dell’ I.T.E.T. Bramante-Genga di Pesaro.

Si tratta di un lavoro corale, che con la direzione di Chiara Agostinelli, vede la collaborazione di Lucia Ferrati e di diversi docenti delle scuole coinvolte, che hanno seguito gli studenti nella predisposizione dei loro contributi. Un’operazione culturale che vuole proprio far maturare nei giovani la consapevolezza di esser (già) europei.

Va precisato, infine, che il ciclo di incontri è riconosciuto come corso di formazione per docenti della scuola secondaria di primo e secondo grado (piattaforma S.O.F.I.A., codice 102802).

Federico Girelli
Professore di Diritto Costituzionale
Università Niccolò Cusano – Roma

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