La serie Narcos ha reso celebre a livello mondiale la figura di Pablo Escobar, mostrando l’ascesa e la caduta di uno dei narcotrafficanti più potenti della storia. Dopo aver visto la serie, molti spettatori si chiedono quanto la narrazione sia fedele alla realtà e quale sia la vera storia dietro gli eventi raccontati.
Pablo Escobar è stato il capo del cartello di Medellín, responsabile del traffico internazionale di cocaina negli anni ’80. La sua influenza era talmente estesa da condizionare politica, economia e vita sociale della Colombia. Escobar costruì un impero criminale basato sulla violenza, la corruzione e il controllo del territorio, diventando uno degli uomini più ricercati al mondo prima di essere ucciso nel 1993 dalle forze di sicurezza colombiane.
Oltre alla figura del criminale, Escobar cercava di costruirsi un’immagine pubblica di benefattore, aiutando le fasce più povere della popolazione con donazioni e costruzioni di abitazioni. Questo doppio volto viene mostrato anche nella serie, che evidenzia la complessità del personaggio.
La serie Narcos ricostruisce in modo dettagliato le operazioni del cartello, il lavoro delle forze dell’ordine e il clima di violenza che caratterizzava quel periodo in Colombia. Molti eventi mostrati si basano su fatti realmente documentati.
Pur rimanendo fedele alla linea storica, la serie introduce dialoghi e scene ricostruite per rendere la narrazione più fluida e coinvolgente. Alcuni personaggi secondari sono stati semplificati o uniti in figure uniche per esigenze di sceneggiatura. Queste modifiche non alterano i fatti principali, ma aiutano lo spettatore a seguire meglio la storia.
Conoscere la storia vera dietro Narcos permette di distinguere tra racconto televisivo e realtà storica. La serie riesce a rappresentare un periodo complesso della storia colombiana, mantenendo una buona aderenza ai fatti realmente accaduti e offrendo allo spettatore uno sguardo approfondito sugli eventi.
A cura di Giulia Beshay