Elly Schlein, segretaria del Pd, nei giorni scorsi, ha suscitato un dibattito affermando "dobbiamo riprenderci Tolkien" durante un evento del suo partito a Milano. Questo in risposta a presunti "appropriazionismi" culturali della destra.
Ma tutti sanno che Tolkien, con il suo "Signore degli anelli", è nel pantheon della destra, delle sorelle Meloni in particolare.
Così, Arianna Meloni, sorella della premier e responsabile della segreteria politica di Fratelli d'Italia, ha replicato duramente alla battuta della segretaria dem.
L'occasione le si è offerta durante la presentazione del libro di Claudio Cerasa, ieri a Roma.
La cosiddetta "sorella d'Italia" ha smentito che Tolkien sia mai stato di sinistra e ha difeso la storica passione del centrodestra per l'autore britannico.
Ma tant'è: l'episodio rischia di accendere un'altra bagarre culturale tra opposte fazioni politiche.
Arianna Meloni ha colto l'occasione della presentazione del libro di Claudio Cerasa "L'antitodo" presentato ieri a Roma con Gianni Letta, Gaetano Manfredi e, appunto, la cosiddetta "sorella d'Italia" per ribattere a Elly Schlein che aveva invocato di "riprendersi Tolkien" durante una giornata di ascolto del Pd a Milano.
La "Nazarena" reclamava nel bagaglio culturale della sinistra l'autore del "Signore degli Anelli".
Ma, secondo Arianna Meloni, questa pretesa è infondata:
Proprio questa stoccata ha sottolineato la passione familiare (e di partito) per Tolkien, radicata fin dagli anni giovanili nei circoli missini e poi in Fratelli d'Italia.
Tutto questo, in contrapposizione alla sinistra, che negli anni '70 snobbò l'opera dello scrittore ritenendola evidentemente reazionaria.
La replica di Arianna Meloni, in ogni caso, è arrivata in un contesto di "battaglia culturale" tra Pd e governo Meloni, con Schlein che parafrasa temi tolkieniani per criticare il potere ("l'anello è insidioso"), mentre la destra, con la sorelal della premier, l'ha messa così:
Durante lo stesso evento di presentazione del libro di Cerasa, Arianna Meloni ha poi avuto l'occasione di minimizzare l'impatto della scelta del Generale Roberto Vannacci di lasciare la Lega e fondare un suo partito:
ha dichiarato la sorella della premier, esprimendo ottimismo sul consenso degli italiani verso Fratelli d'Italia:
Queste parole riflettono senz'altro la linea del partito, fiducioso nonostante la concorrenza interna al centrodestra, ma con Vannacci che, tutto sommato è visto solo come fenomeno effimero.