07 Feb, 2026 - 12:50

"Una notte al Museo 2": qual è la trama, come finisce e dov'è stato girato?

"Una notte al Museo 2": qual è la trama, come finisce e dov'è stato girato?

"Una notte al museo 2 - La fuga" o come preferiscono titolarlo negli States "Night at the Museum: Battle of the Smithsonian" è il sequel esplosivo e divertente del primo capitolo di successo.

Uscito nel 2009, il film porta ancora una volta il custode notturno Larry Daley (Ben Stiller) in una nuova avventura quando le esposizioni dei musei prendono vita… con un pizzico di caos extra!

Questa volta l’azione si sposta dal Museo di Storia Naturale di New York al gigantesco Smithsonian Institution di Washington D.C., dando vita a una notte piena di risate, confusione e colpi di scena storici.

La trama di "Una notte al museo 2 - La fuga"

La storia inizia quando tutte le esposizioni animate del Museo di Storia Naturale di New York vengono imballate e spedite per errore allo Smithsonian Institution di Washington D.C., il complesso museale più grande del mondo.

Tra loro ci sono il presidente Teddy Roosevelt, la scimmietta Dexter, il faraone Ahkmenrah e il suo prezioso pietrone magico che dà vita alle esposizioni.

Appena arrivati allo Smithsonian, gli oggetti e le statue prendono vita di nuovo, ma c’è un problema enorme: la tavola magica viene spedita insieme agli altri pezzi senza che Larry se ne accorga, causando un caos ancora più grande di quello vissuto a New York.

Larry scopre presto che il fratello maggiore di Ahkmenrah, il faraone Kahmunrah, si è risvegliato e sta cercando di usare la tavola magica per scatenare un esercito di creature dall’aldilà e dominare il mondo.

Assieme ai suoi amici - compresi Amelia Earhart, George Armstrong Custer, Al Capone, Ivan il Terribile e Napoleone Bonaparte - Larry deve recuperare la tavola magica, impedire a Kahmunrah di vincere e gestire l’esplosiva notte allo Smithsonian.

I buffi piani di Kahmunrah portano a rocambolesche situazioni in corridoi pieni di sculture, reperti e mostre pronte a risvegliarsi da un momento all’altro.

Il finale: colpi di scena e salvataggi epici

Attenzione agli spoiler.

Nel cuore della notte, la situazione precipita quando Kahmunrah riesce a usare la tavola magica per aprire una porta sull’aldilà, facendo arrivare dal "lato oscuro" guerrieri alati e creature spettrali determinate a scatenarsi nel museo.

Larry e Amelia si infilano nella gigantesca clessidra dove Kahmunrah ha imprigionato Jedediah, mentre gli altri alleati cercano di resistere alle creature evocate. Nel caos totale, Ottavio spacca la clessidra liberando Jedediah, e insieme riescono a recuperare la tavola magica.

Con la tavola in mano, Larry affronta faccia a faccia Kahmunrah, lo sconfigge e lo rimanda di nuovo nell’aldilà, chiudendo la minaccia una volta per tutte.

Quando l’alba si avvicina e il caos si placa, Larry prende una decisione che cambia la sua vita: vende la sua azienda e dona i soldi al museo per restaurare e ampliare le esposizioni.

Lo Smithsonian decide così di mantenere alcune esposizioni "vive" anche durante il giorno, grazie agli effetti speciali degli animatronici basati sui personaggi, e Larry viene richiamato come custode ufficiale, celebrato da Roosevelt e dagli altri nuovi amici.

Amelia Earhart, che per magia aveva animato e condiviso le avventure con Larry, resta al museo come parte stabile della mostra, suggellando la loro amicizia.

Dove è stato girato "Una notte al museo 2 - La fuga"

Il film ha sfruttato location reali e set costruiti ad hoc per rendere l’atmosfera del gigantesco Smithsonian ancora più coinvolgente. Le riprese principali sono avvenute a Washington D.C., in diversi musei della Smithsonian Institution, luogo che nel film diventa un mondo pieno di sorprese e curiosità.

Alcuni degli esterni e scorci riconoscibili includono aree intorno al Lincoln Memorial e la zona museale di National Mall, che offre sfondi iconici per molte scene d’azione e inseguimenti notturni.

Per molte aree interne, invece, sono stati allestiti set cinematografici nei Vancouver Studios in Canada che riproducono fedelmente i corridoi e le gallerie animate del complesso, combinati sapientemente con riprese in loco a Washington.

Queste ambientazioni hanno dato al film un aspetto globale, realistico e spettacolare, permettendo alle gag, agli scontri e ai siparietti comici di inserirsi naturalmente in scenari spettacolari e riconoscibili.

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