06 Feb, 2026 - 17:07

Sicurezza dei cavi sottomarini, Bruxelles alza la guardia: nuove misure e investimenti per protezione strategica

Sicurezza dei cavi sottomarini, Bruxelles alza la guardia: nuove misure e investimenti per protezione strategica

La Commissione europea ha annunciato il 5 febbraio 2026 un pacchetto di misure volto a garantire la sicurezza e la resilienza dei cavi sottomarini, infrastrutture fondamentali per la connettività e l’economia del vecchio continente.

UE, il nuovo strumento per la sicurezza dei cavi sottomarini

Il nuovo strumento presentato dalla Commissione europea mira a mitigare i rischi legati alla sicurezza cavi sottomarini e comprende, inoltre, un elenco di progetti relativi a questi (CPEI).

Bruxelles ha identificato sei misure strategiche e quattro misure tecniche di supporto. Sono stati individuati, inoltre, 13 ambiti prioritari per il finanziamento pubblico di progetti di interesse comune, con l’obiettivo di rafforzare la resilienza dei cavi sottomarini fino al 2040.

Con questo pacchetto di misure e finanziamenti, l’Unione europea punta a creare un sistema integrato di protezione dei cavi sottomarini, combinando strategie preventive, capacità operative e supporto pubblico.

Le iniziative affrontano, infatti, quattro ambiti chiave: prevenzione, rilevamento, risposta e recupero, e deterrenza, elementi cruciali per garantire continuità e sicurezza in caso di incidenti o sabotaggi.

Finanziamenti strategici

Parallelamente, la Commissione europea ha aggiornato il Meccanismo per collegare l'Europa (CEF Digital). La mossa è volta a stanziare 347 milioni di euro a sostegno di progetti strategici relativi ai cavi sottomarini.

Implicazioni per la politica estera europea

Il rafforzamento della sicurezza dei cavi sottomarini assume anche un ruolo strategico nella politica estera del blocco. La protezione di queste infrastrutture critiche non è solo una questione tecnologica, ma anche geopolitica: garantire la continuità dei flussi di dati e finanziari rende l’Europa meno vulnerabile a possibili sabotaggi e pressioni esterne.

Negli ultimi mesi diversi paesi hanno denunciato incidenti misteriosi, aumentando ulteriormente l’attenzione su questo fronte e sulla necessità di ridurre il rischio di sabotaggio. Mentre Bruxelles lavora a un piano europeo per rafforzare la resilienza dei cavi sottomarini, anche altri attori si muovono sul piano della sicurezza. A dicembre 2025, il Regno Unito e la Norvegia hanno siglato un accordo strategico per la creazione di una flotta destinata a rafforzare la protezione delle infrastrutture critiche.

 In un contesto internazionale caratterizzato da crescenti tensioni e rischi per le infrastrutture digitali, Bruxelles invia un segnale chiaro: la sicurezza dei dati e della connettività europea è una priorità strategica di lungo termine.

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