L'ex ambasciatrice Elena Basile torna a sparare a zero contro l'Occidente. Più precisamente, contro il "liberal order" che, secondo lei, ha distrutto il sistema multilaterale creato dopo la seconda guerra mondiale.
Oggi, dalle pagine del Fatto Quotidiano, arriva anche a gettare un'ombra sulle morti di chi ha cercato di opporsi a questa deriva: da quella del presidente degli Stati Uniti Kennedy, a quella del premier svedese Olof Palme, fino ai decessi dei nostri Mattei, Moro e Pasolini, la diplomatica vede un inquietante filo rosso che è stato unito da chi ha voluto condurre l'Occidente a ciò che è oggi: il motore di infinite barbarie fatte di servitù e domini, con cambi di regime arbitrari e sudditanza all'industria militare.
Per Elena Basile non ci sono dubbi: i grandi burattinai che stanno facendo andare il mondo sull'orlo dell'abisso sono tutti in Occidente.
scrive la diplomatica sul Fatto Quotidiano.
Il quadro, per lei, è davvero inquietante
L'ultima prova, a detta della Basile, l'ha fornita a Davos il segretario al Tesoro Usa Scott Bessent dichiarando di aver fatto di tutto per strangolare l'economia iraniana:
Se a Teheran la vita non è facile, quindi, secondo l'ex ambasciatrice, è colpa dell'Occidente, non del regime degli ayatollah di Khamenei.
Quello iraniano, in ogni caso, per Elena Basile, è solo l'ultimo esempio di come la piovra-Occidente riesca a muovere i suoi tentacoli mortali:
Per Basile stiamo vivendo un'epoca sulla scorta di una storia scritta solo da chi si è considerato il più forte: l'Occidente, appunto. Il quale non a caso ha provveduto (e provvede) a cancellare tutto ciò che è diverso da sé.
Questa è la tesi del filosofo tedesco Hauke Ritz, l'autore del saggio "Perché l'Occidente odia la Russia". Ma per Basile non basta:
Sta di fatto che quello di JFK è solo il primo nome della lista dei martiri mietuti dall'Occidente, secondo Elena Basile:
Per la diplomatica, "l'assassinio, ormai documentato da parte dei servizi inglesi e americani, di Olof Palme nel 1986, ha cancellato la socialdemocrazia svedese trasformando la Svezia nell'omologo partner neoliberista e atlantista odierno".
Ma martiri dell'Occidente, per Basile, sono anche il segretario generale dell'Onu Hammarskjöld, Mattei, Moro, Pasolini...