06 Feb, 2026 - 09:40

Juventus – Lazio: probabili formazioni, assenti e analisi tattica della partita della 24ª di Serie A

Juventus – Lazio: probabili formazioni, assenti e analisi tattica della partita della 24ª di Serie A

Juventus e Lazio si affrontano in una partita che può pesare moltissimo nella corsa alle zone alte della classifica. Da una parte i bianconeri guidati da Spalletti, costruiti per dominare il gioco attraverso qualità e controllo del pallone; dall’altra la Lazio di Sarri, fedele al suo calcio fatto di palleggio, ritmo e movimenti sincronizzati.
Le assenze costringeranno entrambi gli allenatori a scelte precise, rendendo ancora più interessante il duello tattico.

Probabile formazione Juventus

La Juventus si presenta con il suo 4-2-3-1, un sistema che consente di sfruttare al massimo la qualità dei giocatori offensivi e di avere allo stesso tempo una solida copertura centrale.

In porta c’è Di Gregorio, sempre più punto fermo. La linea difensiva è composta da Kalulu e Cambiaso sugli esterni, con Bremer e Kelly a garantire fisicità e letture difensive al centro. In mezzo al campo la coppia Locatelli–Thuram è fondamentale: il primo imposta e detta i tempi, il secondo garantisce dinamismo, recuperi e inserimenti.

Davanti, Spalletti punta su una linea di tre molto mobile: Conceiçao porta velocità e dribbling, McKennie aggiunge aggressività e attacco all’area, mentre Yildiz è il vero creativo tra le linee. In attacco c’è David, chiamato non solo a segnare ma anche ad allungare la difesa avversaria.

Assenti Juventus

La Juventus arriva a questa sfida senza squalificati, ma con due assenze pesanti in attacco: Milik e Vlahovic.
Questo costringe Spalletti a puntare con decisione su David, che diventa il riferimento unico del reparto offensivo. L’assenza di Vlahovic toglie fisicità e gioco aereo, mentre quella di Milik riduce le alternative dalla panchina, rendendo ancora più importante la produzione offensiva dei tre alle sue spalle.

Probabile formazione Lazio

Sarri conferma il suo 4-3-3, un modulo che esalta il gioco di posizione e i meccanismi offensivi della Lazio.

In porta c’è Provedel, protetto da una difesa che vede Lazzari e Marusic spingere sulle fasce, con Gila e Romagnoli a guidare il reparto centrale. A centrocampo il perno è Cataldi, che gestisce il possesso e imposta l’azione, affiancato da Basic e Taylor, due mezzali chiamate a sostenere il palleggio e ad accompagnare l’azione offensiva.

Nel tridente offensivo Isaksen e Pedro agiscono sugli esterni, cercando costantemente l’uno contro uno e l’attacco dello spazio, mentre Maldini gioca da riferimento centrale, pronto ad attaccare l’area e dialogare con i compagni.

Assenti Lazio

La Lazio deve fare i conti con diverse defezioni importanti. Pellegrini è squalificato, mentre Gigot, Patric e Zaccagni sono indisponibili.
L’assenza di Zaccagni pesa soprattutto sulla pericolosità offensiva, perché priva Sarri di uno degli esterni più incisivi. In difesa, invece, le mancate alternative obbligano la coppia Gila–Romagnoli a una prova di grande concentrazione contro gli attaccanti juventini.

Come gioca la Juventus di Spalletti

La Juventus di Spalletti è una squadra che cerca di comandare la partita attraverso il possesso palla, costruendo dal basso con calma e precisione. Bremer e Kelly impostano, Locatelli si abbassa per ricevere, mentre Thuram si muove senza palla per creare linee di passaggio.

Quando la Juve supera la prima pressione, il pallone arriva rapidamente sulla trequarti, dove Yildiz diventa il fulcro creativo. Da lì partono gli inserimenti di McKennie e le accelerazioni di Conceiçao, mentre David lavora per trascinare fuori i difensori e aprire varchi centrali. È una squadra che cerca di attaccare con tanti uomini, ma mantenendo sempre equilibrio.

Come gioca la Lazio di Sarri

La Lazio è una squadra che vive di meccanismi e sincronismi. Il possesso palla è il suo principale strumento per controllare la partita e stancare l’avversario. Cataldi detta i tempi, mentre le mezzali si muovono per offrire sempre una soluzione pulita.

Sugli esterni, Isaksen e Pedro cercano di allargare il campo, creando spazio per le sovrapposizioni dei terzini e per gli inserimenti di Maldini. Quando la manovra funziona, la Lazio riesce a muovere l’avversario e a trovare varchi centrali con grande rapidità.

Chiavi tattiche della partita

La partita si giocherà soprattutto a centrocampo. La Juventus proverà ad aggredire Cataldi per rompere il gioco della Lazio, mentre Sarri cercherà di far girare rapidamente il pallone per evitare il pressing bianconero.

Un altro duello chiave sarà quello tra Yildiz e Romagnoli: se il talento juventino riuscirà a ricevere libero tra le linee, la difesa laziale rischierà molto. Dall’altra parte, la velocità di Isaksen può mettere in difficoltà Cambiaso e Kalulu nelle transizioni.

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