Il secondo round di colloqui tra Russia e Ucraina, ospitato ad Abu Dhabi, non ha prodotto una svolta risolutiva, ma ha confermato la ripresa di un canale negoziale diretto. Sullo sfondo, Washington continua a spingere per un percorso di de-escalation, mentre piccoli segnali concreti, come lo scambio di prigionieri, indicano che il dialogo, pur fragile, resta aperto.
È stato concluso il secondo round di colloqui diretti tra Russia e Ucraina, mediati dagli Stati Uniti. Iniziati il 4 febbraio e finiti il 5 febbraio 2026 ad Abu Dhabi. Non è stata registrata una svolta negli sforzi volti a porre fine alla guerra, che si avvicina al quarto anno di combattimenti.
Le parti avevano avviato il primo round di colloqui trilaterali diretti il 30 gennaio 2026. Si tratta di un ulteriore passo avanti nell’impegno diplomatico dell’amministrazione americana guidata da Donald Trump.
Da quando Trump si è insediato a gennaio 2025 per un secondo mandato, Washington si è posta come il principale mediatore tra Mosca e Kiev. Dopo mesi di impegni diplomatici altalenanti, nel mese di novembre è stato reso pubblico il piano di pace degli Stati Uniti.
Anche se continuano le divergenze delle parti su alcune questioni chiave, le ultime settimane hanno rivitalizzato significativamente gli sforzi diplomatici.
Alla fine del secondo round di colloqui negli Emirati Arabi Uniti, le parti hanno effettuato uno scambio di 157 prigionieri di guerra ciascuno. L’ultimo scambio era avvenuto all’inizio di ottobre 2025.
La delegazione statunitense era guidata dall’inviato speciale del presidente, Steve Witkoff, affiancato dal genero di Trump, Jared Kushner. Witkoff ha affermato che lo scambio di prigionieri ha dimostrato che “un impegno diplomatico costante sta producendo risultati tangibili e sta facendo progredire gli sforzi per porre fine alla guerra in Ucraina”, nonostante “resti ancora molto lavoro da fare”.
Prima della conclusione dei colloqui del 5 febbraio, il negoziatore della Russia, Kirill Dmitriev, aveva affermato che “le cose stanno andando avanti in una direzione positiva”.
Sono stati compiuti inoltre progressi anche sul fronte della distensione tra Washington e Mosca. Secondo il Comando europeo delle forze armate statunitensi, USA e Russia hanno trovato un accordo volto a ripristinare il dialogo militare ad alto livello, che nel 2021 era congelato.