05 Feb, 2026 - 18:35

"Meglio maiale che sionista", il disegno shock dei Giovani Democratici di Bergamo spacca il Pd

"Meglio maiale che sionista", il disegno shock dei Giovani Democratici di Bergamo spacca il Pd

Le polemiche scoppiate a Bergamo intorno ai Giovani Democratici per un disegno offensivo con la scritta "meglio maiale che sionista" hanno riacceso il dibattito sull'antisemitismo nel Partito Democratico.

Il partito del Nazareno, dopo il caso del ddl Delrio bocciato da Elly Schlein, è più che mai spaccato.

Ma tant'è: ora, anche quest'episodio, pur legato alle contestazioni pro-Palestina, divide il partito tra l'ala riformista e quella di sinistra che ruota attorno alla segretaria.

Le tensioni evidenziano tutte le fratture ideologiche che sono maturate in questi anni di guerra a Gaza su Israele e l'odio antiebraico. Sono fratture che si fanno sempre più difficili da comporre.

Il disegno shock dei Giovani Democratici di Bergamo contro i sionisti

Non è la prima volta che i Giovani Democratici di Bergamo finiscono al centro di una bufera mediatica per mettere in atto contestazioni molto dure contro alcune stesse figure di spicco del Pd: sono percepite lontane dagli ideali del partito in quanto "sioniste". E tanto basta a scatenare contro di loro ogni tipo do protesta.

Così, oggi, tramite la loro pagina Instagram, è spuntato anche il disegno (che poi è stato rimosso) con la scritta "meglio maiale che sionista".

E dire che già nel novembre scorso, durante un incontro con Emanuele Fiano, il presidente di "Sinistra per Israele", i Giovani Democratici di Bergamo fecero notizia per la loro "posizione netta" contro il dialogo anche con i "sionisti moderati": rivendicarono in maniera autoritaria le loro posizioni pro-Israele impedendo a Fiano di parlare.

L'episodio provocò una solidarietà bipartisan, con la sindaca di Bergamo Elena Carnevali e l'europarlamentare Giorgio Gori che condannarono i giovani dem per la loro presa di posizione reputata "inaccettabile".

Fatto sta che a gennaio, sempre a Bergamo, si registrarono nuove tensioni. Scenario, questa volta, l'Università della città orobica durante un convegno con la presenza proprio di Gori: manifestanti pro-Palestina, tra cui possibili Gd, scandirono cori shock come:

virgolette
Siamo con chiunque spari a un sionista

In più, si esposero striscioni con la scritta "Fuori i sionisti dalle Università".

Ora, il disegno con la scritta "meglio maiale che sionista" evoca addirittura una retorica antisemita degna dei tempi bui delle leggi razziali, con il nazismo e il fascismo al potere. Lo slogan scelto, infatti, equipara il sionismo all'odio verso gli ebrei.

Perché il Partito Democratico si è spaccato sull'antisemitismo

Lo scandalo bergamasco si inserisce in una frattura più ampia nel Pd sull'antisemitismo, esacerbata dal disegno di legge Delrio che adotta la definizione IHRA, quella che include l'antisionismo come possibile forma di odio antiebraico, ma che non è bastata a convincere l'ala radicale del partito che ruota attorno alla segretaria Schlein ad approvarla: teme che impedisca ogni critica al governo di Israele.

Ma tant'é: ora sono i Giovani Democratici di Bergamo ad esemplificare la radicalizzazione giovanile sul fronte del sionismo.

Tuttavia c'è chi non si arrende. È il caso dell'associazione "Sinistra per Israele - Due Popoli - Due Stati" la cui sezione di Roma organizza per giovedì 19 febbraio un’iniziativa con Delrio e Scalfarotto, i due parlamentari che hanno presentato due diverse proposte di legge per combattere l'antisemitismo: per loro, si tratta di un fenomeno più che mai attuale su cui è necessario un intervento puntuale e specifico. 

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