Dopo un lungo silenzio che ha avuto il sapore dell’attesa collettiva, i BTS sono pronti a rientrare in scena con il botto. Quasi quattro anni di pausa, tra progetti solisti e servizio militare obbligatorio, hanno solo aumentato la fame di ARMY in ogni angolo del pianeta.
Ora la band sudcoreana più influente del pop globale rialza il volume con un ritorno che è molto più di un semplice concerto: è un evento mediatico, culturale e simbolico, costruito tra un live speciale e un documentario Netflix che promettono di segnare una nuova era.
Il primo appuntamento da cerchiare in rosso è il BTS The Comeback Live | Arirang, uno show pensato come celebrazione e rinascita. Non un concerto qualsiasi, ma il primo evento live trasmesso in streaming in tutto il mondo direttamente dalla Corea del Sud. La location scelta è il Gwanghwamun di Seul, uno dei luoghi più iconici della capitale, trasformato per l’occasione in un palcoscenico globale.
Il live debutterà in esclusiva su Netflix il 21 marzo alle 4 del mattino ora del Pacifico, a poche ore dall’uscita del nuovo album. Una mossa che dice molto sull’ambizione del progetto: unire musica, spettacolo e piattaforme globali in un unico grande racconto condiviso.
Dietro la macchina da presa c’è Hamish Hamilton, nome noto per la regia di grandi eventi live, affiancato da un team produttivo che coinvolge Hybe, BigHit Music e la società Done + Dusted.
Non è solo una questione tecnica o logistica. Questo progetto mastodontico rappresenta il primo vero momento in cui RM, Jin, SUGA, j-hope, Jimin, V e Jungkook tornano insieme davanti al pubblico dopo aver completato il servizio militare. Un ritorno che ha il peso della storia e l’energia di un nuovo inizio, con milioni di fan pronti a collegarsi da ogni fuso orario.
Il live nasce per celebrare Arirang, il quinto album in studio dei BTS, in uscita il 20 marzo. Già dal titolo, che richiama una delle canzoni popolari più simboliche della Corea, è chiaro l’intento: guardare avanti senza perdere il legame con le proprie radici. Dopo anni di sperimentazioni soliste, i sette artisti tornano a firmare un progetto comune, frutto di un percorso personale e collettivo profondamente trasformato.
Secondo quanto emerso, Arirang è il risultato di una fase creativa condivisa iniziata a Los Angeles, dove il gruppo si è riunito per fare musica dopo il completamento degli obblighi militari. Un ritorno in studio che non è stato automatico né scontato, ma costruito passo dopo passo, tra nuove consapevolezze e identità in evoluzione.
Il live su Netflix diventa così la vetrina perfetta per presentare questo nuovo capitolo: non solo performance, ma anche racconto visivo, messa in scena e dichiarazione d’intenti. I BTS non tornano per replicare il passato, ma per dimostrare di poterlo superare senza rinnegarlo, riaccendendo quella mania pop che li ha resi un fenomeno globale.
A completare il quadro arriva "BTS: The Return", il documentario che debutterà su Netflix il 27 marzo. Diretto da Bao Nguyen, già noto per lavori legati alla musica e alla cultura pop, il film segue i BTS nel momento più delicato e affascinante della loro carriera: quello della reunion. Non è un dietro le quinte patinato, ma un racconto che riflette sul percorso che ha trasformato sette ragazzi coreani in icone globali.
Il documentario esplora le domande silenziose che accompagnano ogni grande ritorno: come ricominciare, come cambiare restando se stessi, come tornare insieme dopo aver vissuto strade separate. Una riflessione che parla ai fan, ma anche a chi osserva il fenomeno BTS come uno dei casi più rilevanti della cultura pop contemporanea.
Live e documentario fanno da antipasto al vero piatto forte: il tour mondiale 2026-2027, il primo dal 2022. Settantanove date che prenderanno il via il 9 aprile con tre serate a Goyang, in Corea del Sud, per poi toccare Giappone, Nord America, Europa, Regno Unito, America Latina, Asia e Australia. Dalla Florida al resto del mondo, i BTS sono pronti a rimettere in moto la macchina dello spettacolo globale.
Formatisi nel 2010 e attivi dal 2013, i BTS tornano oggi con una consapevolezza diversa, ma con la stessa capacità di catalizzare emozioni, numeri e attenzione mediatica. Il conto alla rovescia è iniziato, e questa volta il ritorno passa anche dallo schermo di casa, prima di esplodere di nuovo negli stadi. ARMY è avvisata.