Stefano Bandecchi, sindaco di Terni e leader di Dimensione, ha smentito qualsiasi futuro avvicinamento a Roberto Vannacci e alla sua formazione politica, Futuro Nazionale. Raggiunto dall’AdnKronos, Bandecchi ha escluso l’ipotesi, circolata nelle ultime ore dopo l’uscita di Vannacci dalla Lega, secondo cui i due potrebbero unirsi nello spazio politico a destra del Governo, area che l’ex generale sembra voler presidiare.
“Non ho mai ambito all’estrema destra, io vengo dall’Unione di centro”, ha precisato Bandecchi, sottolineando l’incompatibilità dei due percorsi politici. “La mia idea è liberale: io parlo di economia e lavoro, Vannacci è ossessionato dai valori di una presunta italianità”.
Commentando l’addio di Vannacci alla Lega, Bandecchi ha poi valutato il reale peso politico che potrebbe avere la nuova formazione dell’ex generale.
Secondo il sindaco di Terni, il peso attribuito a Vannacci dai sondaggi – come quello di YouTrend, secondo il quale Futuro Nazionale si assesterebbe già intorno al 4%, andando a pescare voti da Fratelli d’Italia, Lega e anche dal bacino di Bandecchi – è infatti sovradimensionato, a partire dalla presunta base di partenza dei 500mila voti delle europee.
“Di quei voti, la metà e anche più sono della Lega, non certo suo patrimonio”, ha commentato il leader di Dimensione. La prova, secondo Bandecchi, sono i risultati elettorali poco brillanti ottenuti da Vannacci in Toscana e in Abruzzo.
E sul destino politico del generale? “Devo dire che ho visto nella mia vita tante persone suicidarsi, è la prima volta che lo vedo fare in quel modo…”, ha commentato Bandecchi.
Secondo Bandecchi, la distanza con Vannacci si misura non solo sui contenuti. “Io non ho mai ambito all’estrema destra”, ha precisato il leader di Dimensione. “Lui è un generale, io un semplice soldato”, ha poi ironizzato, ricordando la loro comune formazione militare, dato che Bandecchi è stato un parà della Folgore.
L’incompatibilità con Vannacci, per il sindaco di Terni, si manifesta anche e soprattutto nei modi. Le modalità della sua uscita dalla Lega – “dopo che era stato accolto a braccia aperte da Salvini” – non hanno convinto Bandecchi: “Molti sono rimasti male per il suo voltafaccia. Ma se uno, in un anno e mezzo, cambia spesso idee, non è più affidabile”.
Nessun avvicinamento, dunque, è previsto tra le due formazioni. Bandecchi, infatti, prosegue per la sua strada autonoma con il progetto Dimensione, nato in occasione delle scorse elezioni regionali in Campania, che punta a riportare al centro dell’azione politica il dibattito su lavoro, industrializzazione e rilancio economico del Paese.