04 Feb, 2026 - 15:06

Addio a Catherine O'Hara, icona della commedia hollywoodiana

Esclusiva di
Arianna Pisciarino
Addio a Catherine O'Hara, icona della commedia hollywoodiana

Il mondo del cinema piange la scomparsa di Catherine O’Hara, attrice e comica conosciuta internazionalmente, morta all’età di 71 anni, il 30 Gennaio 2026, nella sua casa di Los Angeles. La notizia, diffusa da TMZ e Variety, ha immediatamente suscitato un’ondata di commemorazioni da parte di colleghi e fans, sottolineando il grande impatto che la sua carriera ha avuto sulla cultura popolare contemporanea. O’Hara è celebre soprattutto per i suoi ruoli in film cult come Home Alone (Mamma, ho perso l’aereo) e in serie tv come Schitt’s Creek. L’attrice sarebbe venuta a mancare a causa di una malattia fulminea: lascia il marito, lo scenografo Bo Welch, con cui era sposata da 33 anni, e i due figli Matthew e Luke.

La carriera

Catherine O’Hara, nata a Toronto (Canada) nel 1954, inizia la sua carriera negli anni ’70, con il gruppo comico di improvvisazione Second City Television (SCTV) che ha lanciato un’intera generazione di comici canadesi. Tra gli anni ’80 e ’90 ha iniziato a consolidare la sua fama internazionale con ruoli cinematografici memorabili che hanno segnato la storia del cinema popolare degli ultimi: dalla mamma del giovane Kevin McCallister in Mamma, ho perso l’aereo (1990) all’eccentrica Delia Deetz, nel Beetlejuice (1988) di Tim Burton.

È stata soprattutto l’interpretazione di Moira Rose in Schitt’s Creek a valerle un Premio Emmy e un Golden Globe tra il 2020 e il 2021, grazie alla sua capacità di combinare comicità e profondità emotiva. O’Hara è comparsa anche in progetti più recenti, come la seconda stagione della produzione HBO, The Last of Us e la commedia di Apple TV+, The Studio, dove, ancora una volta, ha dimostrato una versatilità artistica in grado di spaziare dai generi più leggeri a quelli più seri. Nel 2025, era apparsa sul grande schermo, nel film d’azione Argylle. 

O’Hara lascia un’eredità artistica vastissima e diversificata: la sua capacità di interpretare personaggi indimenticabili, talvolta caratterizzati da sensibilità recitativa, ha fatto di lei una figura molto ammirata dal grande pubblico e dai suoi colleghi. In anni di lavoro creativo, l’attrice ha influenzato stili recitativi, generi comici e la rappresentazione delle figure materne sullo schermo, consolidando il suo ruolo di icona nei decenni.

La morte

La notizia della sua scomparsa è stata ufficializzata Venerdì, 30 Gennaio 2026; l’attrice è deceduta nella sua casa di Los Angeles, all’età di 71 anni, dopo un ricovero d’urgenza, secondo quanto riportato dalla sua agenzia. La brevità del suo ultimo periodo di malattia ha sorpreso molti: infatti, O’Hara era stata presente in televisione anche di recente, con apparizioni pubbliche nel corso del 2025, tra cui la cerimonia dei Primetime Emmy Awards, a Los Angeles.

O’Hara, secondo le notizie riportate dal New York Post, soffriva di destrocardia situs inversus, un’anomalia speculare degli organi scoperta solo in età adulta, ma non si sa, per certo, se sia stata quest’anomalia congenita a causare la morte dell’attrice. Infatti, sebbene le cause ufficiali del decesso non sia state ancora rese note, il dibattito pubblico si è riacceso su questa particolarità biologica che la contraddistingueva, una condizione genetica estremamente rara che interessa 1 persona su 10.000: in chi n’è affetto, l’anatomia interna si presenta in modo speculare rispetto alla norma, dunque il cuore batte sulla destra, mentre gli organi addominali possono trovarsi in una posizione diversa dalla solita.

 Molti individui affetti da questa patologia non presentano sintomi evidenti, poiché gli organi continuano a funzionare correttamente: l’anomalia potrebbe, però, complicare o causare altre patologie, provocando difficoltà respiratorie, infezioni frequenti o problemi cardiaci, ma non è che chiaro se l’attrice avesse mai sofferto di tali complicazioni.

Il ricordo del mondo dello spettacolo

La morte dell’attrice ha suscitato reazioni immediate e commosse in tutto il mondo dello spettacolo. Il suo collega e co-protagonista Macaulay Culkin, noto per aver interpretato Kevin McCallister in Mamma, ho perso l’aereo, ha pubblicato un toccante tributo su Instagram, esprimendo dolore e gratitudine per il legame umano e artistico che li univa: “Mamma, credevo che avessimo tempo [..] Sono sconvolto e con il cuore spezzato. Ero un fan ossessivo del genio comico di Catherine in SCTV ed ero entusiasta quando accettò di interpretare la mamma di Kevin in Mamma, ho perso l’aereo. Catherine si porta sulle spalle il 50% del peso di quel film, che non avrebbe funzionato senza la sua straordinaria interpretazione. Catherine dà al film una profondità emotiva profonda”.

Numerosi altri artisti e professionisti del cinema si sono uniti al cordoglio, come Pedro Pascal, che di recente aveva lavorato con lei nella serie The Last of Us (dove l’attrice ha interpretato il ruolo della terapista Gail, un personaggio creato appositamente per la serie), che ha condiviso parole di profondo rispetto e ammirazione, e altri amici che ne hanno sottolineato lo spirito collaborativo, il calore umano e la capacità unica di portare leggerezza anche nei suoi ruoli più complessi, tra cui lo showrunner e produttore esecutivo della serie, Craig Mazin, che ha riflettuto sulla perdita dell’attrice, scrivendo: “Catherine O’Hara non era solo una leggenda, ma una delle persone più oneste che abbia mai conosciuto e con cui abbia mai lavorato [..] Addio leggenda, meraviglioso, brillante, gentile essere umano. Siamo stati fortunati ad averti avuto con noi”.

Per la sua interpretazione nella serie, la O’Hare aveva ottenuto una nomination agli Emmy come Migliore Attrice non protagonista in una serie drammatica. Michael Keaton, suo co-protagonista in Beetlejuice, le ha reso omaggio con un post su Instagram: “Ci conosciamo da prima del primo Beetlejuice. É stata la mia finta moglie, la mia finta nemesi, e una vera e autentica amica nella vita reale. Fa male. Mi mancherà moltissimo”. Seth Rogen, il creatore e protagonista dello show The Studio, a cui l’attrice aveva preso recentemente parte, ha scritto: “La persona più divertente che avessi mai avuto il piacere di guardare sullo schermo. Mamma, ho perso l’aereo è stato il film che mi ha fatto venire voglia di fare cinema. Era esilerante, gentile, intuitiva, generosa. Siamo tutti fortunati ad aver vissuto in un mondo in cui c’era lei”.

O’Hara era nota anche per il suo lavoro nelle commedie mockumentary di Cristopher Guest, tra cui For Your Consideration e il regista le ha reso omaggio scrivendo: “Abbiamo perso uno dei giganti della comicità del nostro tempo”. Lily Tomlin, che ha recitato a suo fianco in Schitt’s Creek, ha ricordato l’ex collega come “luminosa, bellissima e piena di gioia”. Anche la regista di Schitt’s Creek, Jordan Canning, l’ha ricordata come “la persona più gentile, generosa e leggendaria”. Anche Martin Scorsese, che aveva lavorato con l’attrice nel 1984, nella commedia neo-noir Fuori Orario, ha affermato: “Mi basta pensare ad uno dei personaggi che ha creato per SCTV, come Lola Heatherton o Dusty Towne, per scoppiare a ridere.

Catherine era un vero genio comico, una vera artista e una persona meravigliosa. Sono stato fortunato a poter lavorare con lei, e mi mancheranno la sua presenza e la sua arte”. Non mancano i ricordi del grande pubblico, la cui ampiezza delle reazioni riflette non solo l’importanza artistica della carriera dell’attrice, ma anche la connessione emotiva che intere generazioni di spettatori hanno costruito con le sue interpretazioni.

La morte di Catherine O’Hara rappresenta una perdita significativa per il mondo dell’intrattenimento, in quanto l’attrice ha saputo incarnare personaggi che sono entrati, sin da subito, nell’immaginario collettivo, provocando risate ed emozioni in spettatori di tutte le età. In un’epoca in cui il mondo dello spettacolo cambia costantemente, la figura di O’Hara rimarrà un punto di riferimento per le generazioni future di spettatori, attori e registi. 

A cura di Arianna Pisciarino

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