Tommaso Cerno non si strappa certo i capelli per lo strappo del Generale Vannacci con la Lega.
Il direttore del Giornale, evidentemente, non crede nella teoria secondo la quale la scissione in casa Carroccio indebolirà la coalizione del centrodestra. Bensì in quella extra Ecclesiam nulla salus, vale a dire che fuori dal perimetro dei partiti tradizionali non c'è alcuno spazio politico e elettorale.
E quindi: secondo Cerno, l'addio di Vannacci finirà per aumentare i voti della Lega, in quanto tradizionalmente è un partito legato alle amministrazioni e al governo, soprattutto al Nord.
Tommaso Cerno, quindi, fa la sua scommessa: per il direttore del Giornale, l'uscita di Vannacci dalla Lega e, di conseguenza, dal centrodestra, si rivelerà un flop per il Generale:
scrive oggi Cerno. Per il quale, alla fine, chi beneficerà di quest'operazione sarà proprio Matteo Salvini, finalmente libero di tornare a essere un "capitano" libero da presenze ingombranti:
Il perché è presto detto per Cerno: in politica, due più due non fa quasi mai quattro. E poi: la destra c'era prima di Vannacci e ci sarà dopo Vannacci:
L'Afd italiana? la "Cosa nera"? Nemmeno per sogno: per il direttore del Giornale, non è nelle corde del Generale: la sua è "l'illusione di una iperdestra in dissolvenza, museale, che nemmeno gli appartiene. Un flashmob che non riguarda l'Italia, ma solo il suo provato destino".
Secondo Cerno, i primi sondaggi gli danno ragione: fuori dalla Lega e dal centrodestra, Vannacci viaggia attorno all'1%, "al fianco del suo fido gemello diverso Soumahoro".
A cavarsela molto meglio sarà la Lega:
"Penso alla storia del Carroccio e alla sua lunga traversata nella Seconda Repubblica"
Del resto, il suo fondatore, Umberto Bossi, ha sempre battezzato la sua creatura come "antifascista" e se oggi il Carroccio è il partito più vecchio dell'arco parlamentare, non è affatto un caso:
Come dire: per Cerno, Vannacci non ha scampo. La politica non è il campo di battaglia dal quale può uscire vincitore, visto anche gli scarsi risultati che ha ottenuto in Toscana alle ultime regionali.
Nei giorni scorsi, si è vociferato che Matteo Renzi abbia lavorato ai fianchi di Vannacci per fargli abbandonare la Lega e, di conseguenza, indebolire il centrodestra.
La notizia è stata smentita da Vannacci. Ma ora, comunque, molti dell'opposizione ridono sotto ai baffi immaginando già di poter passare alla cassa.
Fatto sta che, secondo Cerno, hanno sbagliato i conti: