Il caso del petardo lanciato contro Emil Audero durante la partita Cremonese-Inter ha avuto una svolta ufficiale: il Giudice Sportivo ha reso nota la decisione nei confronti del club nerazzurro, a circa 72 ore dai fatti avvenuti allo Stadio Zini.
Secondo quanto riportato dalla Lega Serie A, a firma del Giudice Sportivo Gerardo Mastrandrea, l’Inter è stata sanzionata con un’ammenda di 50.000 euro. La motivazione riguarda il lancio di materiale pirotecnico da parte dei tifosi ospiti, tra cui petardi e fumogeni, che ha portato al momentaneo stordimento del portiere Emil Audero e alla sospensione della gara per circa tre minuti.
Il comunicato sottolinea anche l’atteggiamento collaborativo del club nel facilitare l’identificazione dei responsabili e la palese dissociazione dai comportamenti pericolosi, dimostrata dai calciatori in campo durante e dopo la partita.
Oltre all’ammenda, il Giudice Sportivo ha emesso una diffida specifica nei confronti dell’Inter. Ciò significa che, in caso di ripetizione di comportamenti simili con rischio per l’incolumità di giocatori, arbitri o personale addetto, il club rischia l’applicazione di ulteriori sanzioni previste dal regolamento della Serie A, che possono includere:
Penalizzazioni di punti in classifica
Altre misure disciplinari previste dal CGS
Le conseguenze per l’Inter
La multa di 50.000 euro è un monito economico, mentre la diffida specifica rappresenta un campanello d’allarme serio: qualsiasi nuova violazione potrebbe avere ripercussioni più gravi sul club, sia sul piano economico che sportivo.
Il caso Cremonese-Inter evidenzia ancora una volta l’attenzione della Serie A verso la sicurezza negli stadi e il comportamento dei tifosi, con l’obiettivo di proteggere giocatori, arbitri e spettatori.