04 Feb, 2026 - 12:40

Quando esce “It’s never over: Jeff Buckley”? Dopo il boom su TikTok arriva il docufilm

Quando esce “It’s never over: Jeff Buckley”? Dopo il boom su TikTok arriva il docufilm

La voce angelica e soave di uno dei più grandi artisti della musica mondiale sta per diventare protagonista sul grande schermo. L’attesissimo docufilm su Jeff Buckley, “It’s Never Over: Jeff Buckley”, uscirà al cinema in Italia il 16, 17 e 18 marzo 2026. 

Sessant’anni dopo la nascita del genio tormentato, le sue canzoni sono diventate virali su TikTok e hanno conquistato anche le generazioni più giovani. Scopriamo insieme tutti i dettagli sul nuovo progetto della regista candidata all’Oscar Amy Berg.

 

“It’s never over: Jeff Buckley”: quando esce?

Il docufilm “It’s Never Over: Jeff Buckley”, diretto dalla regista candidata all’Oscar Amy Berg e co-prodotto da Brad Pitt, arriverà nelle sale italiane solo il 16, 17 e 18 marzo 2026. 

Le prevendite per l’acquisto dei biglietti sono disponibili online a partire da oggi, 4 febbraio 2026, sul sito di nexostudios.it, dove presto verrà caricato l’elenco completo delle sale in cui sarà trasmesso. 

Dopo il trionfo al Sundance Festival e alla Festa del Cinema di Roma, questo evento limitato è l’occasione imperdibile per i fan e per chi vuole immergersi nella musica del tormentato genio.

Dal 13 febbraio 2026, Sony Music lancerà la versione deluxe di “Live at Sin-é”, il leggendario EP uscito nel 1993 e registrato nell’iconico café di New York.

 Un cofanetto rigido con quattro vinili (copertine uniche), libretto con foto rare e live di “Grace”, “Last Goodbye” e l’indimenticabile “Hallelujah” di Leonard Cohen.

Di cosa parla il docufilm? La trama

“It’s Never Over: Jeff Buckley” è molto più di un semplice biopic: è un viaggio intimo nella New York a cavallo tra gli anni ’80 e ’90, tra club, sogni e canzoni del compianto artista.

La regista Amy Berg ha ripercorso le tappe fondamentali della vita di Buckley, scavando in materiali d’archivio inediti dal patrimonio personale della famiglia Buckley: messaggi vocali strazianti, demo e immagini mai viste. 

La trama ruota attorno alla vita e all’arte di Jeff, con testimonianze esclusive: la madre Mary Guibert ricorda il figlio; le storie delle ex fidanzate Rebecca Moore e Joan Wasser; le avventure con i compagni di band (Michael Tighe, Parker Kindred).

Presentano la sua opera alla stampa, Amy Berg ha spiegato:

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Non ricordo un periodo della mia vita in cui non pensassi di fare un film su Jeff Buckley. Ci penso almeno da quando ho iniziato a fare film o forse da quando per la prima volta ho ascoltato “Grace”. Mary, la madre di Jeff, è la prima persona che ho incontrato per abbozzare la cosa. All’epoca, 18 anni fa, lei pensava a un biopic. Ma i suoi materiali d’archivio erano indimenticabili: penso per esempio all’ultimo struggente messaggio vocale lasciato in segreteria telefonica. Io ero certa che ne sarebbe venuto fuori un documentario.

La storia di Jeff Buckley, un artista tormentato

Jeff Buckley è nato in California il 17 novembre 1966 e con la sua voce ha conquistato il mondo. Negli anni Novanta ha stregato New York, città dove viveva e in cui ha registrato il suo primo indimenticabile EP, “Live at Sin-é”(1993), in un caffè dell’East Village.

L’anno seguente è arrivato il leggendario “Grace” (1994), l’unico album in vita del cantante in cui sono contenute canzoni iconiche come “Lover, You Should Have Come Over”, “Last Goodbye” e cover epiche come “Hallelujah”. 

Dopo incredibili tour e la conquista di prestigiosi premi come il Grand Prix Charles Cros (1995, vinto in passato da star del calibro di Edith Piaf, Bob Dylan e Bruce Springsteen), arriva la fine del cantante. 

Il 29 maggio 1997, a soli trent’anni, Jeff Buckley è morto a causa di un terribile incidente. È annegato nelle acque profonde del Mississippi, con i vestiti addosso, forse sotto l’effetto di alcune sostanze stupefacenti. L’anno dopo è uscito il suo disco postumo, “Sketches for My Sweetheart the Drunk”.

Credits foto: @Apieceofmagicentertainment - Nexo Studios Press Office.

Gen Z e TikTok: tutti pazzi per Jeff Buckley

Di recente la Gen Z ha scoperto Jeff Buckley. I giovanissimi hanno invaso i social, in particolare TikTok, con le canzoni del leggendario artista. Brani come “Grace” e la cover di “Hallelujah” hanno raggiunto miliardi di views, remixati in duetti emo e dall’estetica anni Novanta. 

La popolarità più viva e accesa che mai del cantautore è il simbolo del suo straordinario talento. Un artista scomparso troppo presto, che avrebbe avuto ancora molto da offrire al mondo.

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