04 Feb, 2026 - 12:40

Massimo Fini contro il Ponte di Messina e le Olimpiadi di Milano - Cortina: solo spreco

Massimo Fini contro il Ponte di Messina e le Olimpiadi di Milano - Cortina: solo spreco

Un solo articolo basta a Massimo Fini, dall'alto dei suoi 82 anni, per dire che è contro il Ponte di Messina, contro il ministro Salvini, contro le Olimpiadi invernali di Milano - Cortina, contro Sergio Mattarella, contro Liliana Segre, contro Giorgio Napolitano, contro Roberto Gualtieri e contro i giornaloni.

Avviso ai naviganti: Massimo Fini è a favore dell'ex sindaca grillina di Roma Virginia Raggi.

Massimo Fini contro le grandi opere

Andiamo con ordine: perché Massimo Fini è contro le grandi opere come il Ponte di Messina e le Olimpiadi di Milano - Cortina?

Beh, quello pubblicato a tal proposito oggi sul Fatto Quotidiano a sua firma, è un vero e proprio saggio di benaltrismo.

Dopo il passaggio del ciclone Harry, poi, Fini, a proposito del Ponte, va a nozze. Come se la Sicilia e il Sud non avessero diritto alla ricostruzione dopo i danni lasciati dal ciclone e contemporaneamente all'opera pubblica (già finanziata) che potrebbe essere il cardine del loro sviluppo, la mette così:

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Le opposizioni parlamentari, Pd, M5S, Avs hanno chiesto di dirottare i fondi per un'opera inutile che probabilmente non si farà mai, alle popolazioni della zona colpita dal ciclone Harry. Il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, ha negato questa possibilità sostenendo che, se ci fosse stato il Ponte, i soccorsi sarebbero stati più facili. Cioè, in soldoni, prima crei le premesse di un disastro e poi ti vanti che saresti stato in grado di evitarlo...

Fini, naturalmente, non si sofferma sul fatto che un ponte facilita gli spostamenti e agevola lo sviluppo economico. E nemmeno prende in considerazione che dei 13 miliardi previsti per l'opera meno della metà è per il ponte in sé: il resto serve alla messa in sicurezza e al rilancio anche ambientale dei territori calabresi e siciliani in prossimità dell'opera. 

Ma tant'è, avallando la tesi di un lettore per il quale Salvini "o è un imbecille o una persona in mala fede", Fini arriva a sostenere che il Ponte non lo vuole nessuno, "tantomeno i siciliani e i calabresi, che per salire all'altezza del Ponte ci metterebbero più tempo che se usassero il tradizionale traghetto".

E comunque: novello Freud, Fini non si ferma e dice:

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Il Ponte non lo vogliono anche per ragioni psicologiche che non vanno sottovalutate: i calabresi dicono noi siamo abituati da millenni ad avere di fronte un'isola; i siciliani, in contrapposto, dicono noi siamo abituati da millenni ad avere di fronte un continente

Ma, con questa logica, l'uomo non sarebbe rimasto nelle caverne?

In ogni caso: Fini, non accennando alla linea dell'alta velocità in costruzione tra Palermo e Catania, si scaglia contro il ministro Salvini così:

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L'ineffabile ministro, prima di vaneggiare sul Ponte, dovrebbe occuparsi di mettere a posto il sistema dei trasporti in Sicilia. Ma non solo in Sicilia. Anche la viabilità lombarda è ampiamente compromessa. Per la tratta, in treno, Milano - Genova, ci si mettono tre ore e passa, quando in macchina basta un'ora e mezza...

Fini contro le Olimpiadi

Questo dà spunto a Fini di dire chiaro e forte il suo No alle Olimpiadi di Milano e Cortina, anche se iniziano dopodomani:

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Che si pensi ancora di poter organizzare in Italia un'Olimpiade, della neve o no, è una follia

Altri tempi quando a palazzo Chigi c'era Mario Monti e al Campidoglio Virginia Raggi: i due cancellarono la candidatura di Roma per ospitare le Olimpiadi del 2000. E per Fini bene fecero:

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A Roma c'è un traffico ingovernabile e non è il caso di appesantirlo col casino di un'Olimpiade

Se il sindaco Gualtieri non è riuscito a migliorare la situazione "di un pollice", per Fini, l'unico errore di Monti, fu quello di tentare la corsa in politica: doveva accontentarsi di essere stato nominato a vita "da quell'altro bel soggetto di Giorgio Napolitano".

Ma, in fondo, a proposito di nomine a senatori a vita, Fini ce l'ha anche con Mattarella per il caso di Liliana Segre:

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Sergio Mattarella ha nominato senatrice a vita Liliana Segre che fu vittima dell'Olocausto, ma la Costituzione richiede altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario...

Per Fini, più che mai contro tutto e tutti, Segre non aveva le caratteristiche per la massima onorificenza della nostra Repubblica: essere stata per una vita testimone della Shoah, non le è valso alcun merito nel campo sociale. E in fondo la sua nomina è uno spreco: come il Ponte e le Olimpiadi.  

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