03 Feb, 2026 - 14:30

Tommaso Cerno risponde a Travaglio sui No Tav: "Un campo di addestramento paramilitare per Askatasuna"

Tommaso Cerno risponde a Travaglio sui No Tav: "Un campo di addestramento paramilitare per Askatasuna"

Ieri, Marco Travaglio ha imputato a Tommaso Cerno di aver cambiato idea sui No Tav. L'occasione, naturalmente, gli era fornita dalla durissima posizione che il direttore del Giornale ha preso contro i delinquenti che sabato hanno attentato alla vita dei poliziotti a Torino.

Oggi, però, Cerno cerca di rimettere le cose a posto. Spiegando come si è evoluta la sua posizione anche sui No Tav, considerando quello del cantiere dell'alta velocità in Val Susa, un "campo di addestramento paramilitare".

Cerno contro Travaglio dopo i fatti di Torino: "Dai No Tav ai cortei di Askatasuna"

Secondo Marco Travaglio, Tommaso Cerno non è credibile oggi che punta il dito contro i violenti di Torino perché in passato è stato vicino al movimento No Tav. Ma il direttore del Giornale gli risponde così:

virgolette
Il direttore del Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, mi ha citato ieri nella sua squisita e sarcastica rubrica Ma mi faccia il piacere. Nell'intento di sottolineare un mio cambio di posizione sul tema No Tav, all'indomani della guerriglia terroristica andata in scena a Torino con la scusa di difendere il centro sociale sgomberato Askatasuna, tocca il punto centrale del problema

E qual è, secondo Cerno, il punto centrale del problema?

virgolette
È vero. Io sono uno dei giornalisti che hanno meglio conosciuto la Val Susa. E da oltre quindici anni ne seguo le evoluzioni. Sono quindi uno dei più indicati a spiegare alla sinistra, che sul tema No Tav è sempre stata divisa in due, la mutazione in violenza di quella valle e delle sue finalità politiche.

Dal sogno pacifista alla violenza dei No Tav

Secondo Cerno, negli anni, una protesta contro l'alta velocità da parte delle comunità locali è stata strumentalizzata per continui atti di violenza da parte di certe frange estreme di sinistra.

virgolette
Dal sogno pacifista di una nuova democrazia resistente (il quadro di anni fa, citato da Travaglio) a un vero e proprio campo di addestramento paramilitare, organizzato in simbiosi con gli anarchici torinesi e non solo, infiltrato da miliziani siriani e oggi capace di mettere in piazza migliaia di guerriglieri perfettamente organizzati

Non c'è da stupirsi, quindi, se Cerno ha cambiato idea rispetto a quel contesto. La Val di Susa è, secondo il direttore del Giornale, il laboratorio dove si sono fatti i primi esperimenti della violenza di sabato a Torino:

virgolette
È proprio come scrive Travaglio. La mutazione dei No Tav è forse il più grande salto di qualità del nuovo modello di guerriglia urbana che fa da sfondo all'alleanza politica tra sinistra e islamismo radicale

Cerno, quindi, torna a puntare l'indice contro i violenti di Torino:

virgolette
Quella di Torino non è la violenza occasionale di un gruppo di facinorosi che hanno rovinato la festa alla democrazia, ma un ricatto alla stessa sinistra. Che infatti ha già ritirato le parole di condanna verso gli assalitori del poliziotto. Era una prova generale. Ed è perfettamente riuscita. La sfida della nuova Val Susa allo Stato è lanciata 
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