03 Feb, 2026 - 11:11

Con i poliziotti o con chi manifesta? Ecco con chi sta Travaglio

Con i poliziotti o con chi manifesta? Ecco con chi sta Travaglio

In ogni caso, sono "botte da orbi": così scrive Marco Travaglio nell'editoriale di oggi in prima pagina sul suo Fatto Quotidiano a proposito dei gravi incidenti che si sono registrati sabato a Torino in occasione del corteo pro Askatasuna, il centro sociale già in passato al centro di azioni violente.

Se non c'è scappato il morto, è stato quasi un miracolo. Un poliziotto è stato preso a martellate e la città ancora una volta è finita ostaggio dei teppisti.

Ma tant'è. Travaglio la mette così: 

virgolette
Quando un poliziotto viene picchiato da un manifestante, noi stiamo col poliziotto. Esattamente come, quando un manifestante viene picchiato da un poliziotto, noi stiamo con il manifestante

Come dire: per il direttore del Fatto, poliziotti e delinquenti sono sullo stesso piano:

virgolette
Stare sempre col picchiato e mai col picchiatore, salvo i casi di legittima difesa: non è un'idea particolarmente originale, anzi è così scontata...

Peccato che a inficiare il ragionamento di Travaglio che mette sullo stesso piano poliziotti e delinquenti è il fatto altrettanto scontato che i primi si svegliano la mattina per far rispettare l'ordine pubblico, i secondi per delinquere.

Come si schiera Travaglio? Con i poliziotti o con chi manifesta?

A Marco Travaglio, in ogni caso, sembra di stare in un manicomio. Anche quando il centrodestra, con la premier Giorgia Meloni, dopo aver visto le immagini dell'aggressione subita dal poliziotto, denuncia un vero e proprio attacco allo Stato, e poi chiede alla sinistra radicale di prendere le distanze dai facinorosi, di smetterla di coprirli con il solito ritornello che si tratta di "compagni che sbagliano" o che sono solamente una frangia minoritaria di chi è sceso in piazza a protestare.

Del resto, i disordini erano annunciati. E lo stesso motivo della manifestazione era quello di riaprire un centro sociale che ha fatto da culla a teppisti e delinquenti negli ultimi anni.

virgolette
C'è chi chiede a quanti manifestano pacificamente o non manifestano proprio ma stanno all'opposizione di prendere le distanze dai violenti anche se non sanno neppure chi siano, dunque non sono affatto vicini...

sostiene l'avvocato Travaglio:

virgolette
E di solito, chi viene invitato a prendere le distanze da gente distantissima da sé subisce il ricatto morale e ne prende le distanze. Ma non basta mai, perché chi gliel'ha intimata giudica insufficiente la sua presa di distanze e ne pretende una seconda più distanziata della prima. Servirebbero degli infermieri che lo portino via...

O servirebbe verificare se nelle campagne elettorali non ci sia alcun contatto tra politici di sinistra e le frange violente dei centri sociali.

La richiesta di cambiare le leggi

E comunque: Travaglio trova ridicolo il discorso anche quando si scivola nella volontà di mettere a punto una stretta normativa sulla sicurezza. 

Per lui, una legge che punisce chi picchia un poliziotto c'è già, sia grazie al Codice Rocco che a quello di Zanardelli del 1890. Inutile, quindi, rimetterci mano, magari studiando il fenomeno della violenza di piazza come si dipana oggi.

Come possiamo cavarcela, allora? Il direttore del Fatto ha quest'idea:

virgolette
Senza nuove leggi, ma dando più mezzi e personale alle forze dell'ordine e alla magistratura, anziché disarmarle e ostacolarle ogni santo giorno...
LEGGI ANCHE