03 Feb, 2026 - 13:16

Roma, tragico incidente sul lavoro a Guidonia: morto operaio 55enne travolto dal cemento

Roma, tragico incidente sul lavoro a Guidonia: morto operaio 55enne travolto dal cemento

Un drammatico incidente sul lavoro è avvenuto a Guidonia Montecelio, in provincia di Roma: un operaio di 55 anni, Diego Paniccia, ha perso la vita ieri, lunedì 2 febbraio 2026, presso la Buzzi Unicem.

L'uomo, impiegato da un'azienda esterna, è stato sopraffatto da cemento grezzo durante le fasi di manutenzione dei silos.

Incidente sul lavoro a Guidonia, morto operaio di 55 anni

Secondo i dettagli emersi dalle prime verifiche, il lavoratore stava eseguendo operazioni di pulizia interna ai silos quando un'improvvisa frana di materiale lo ha travolto.

Sul posto sono arrivati subito i soccorsi, ma purtroppo per l'operaio non c'è stato nulla da fare: è deceduto sul colpo. I colleghi, in segno di solidarietà, hanno proclamato uno sciopero di 8 ore.

La vittima era residente in provincia di Potenza. I rilievi su quanto accaduto stati affidati all'ispettorato del lavoro.

La reazione dei sindacati

​La Cgil e la Fillea Cgil di Roma e Lazio, insieme alle strutture territoriali di Rieti, Roma Est e Valle dell’Aniene, hanno espresso profondo cordoglio e indignazione.

In una nota congiunta, i rappresentanti sindacali sottolineano l'urgenza di fare luce sulla dinamica: "Ci aspettiamo chiarezza rapida sulle responsabilità, per comprendere come sia potuto accadere un fatto così grave".

Evidenziano inoltre come questa sia la terza vittima sul lavoro nel Lazio dall'inizio dell'anno, sempre legata alla filiera degli appalti subappaltati. "È intollerabile che il lavoro, necessario per sopravvivere, diventi fonte di morte e dolore per i familiari, a cui siamo vicini con solidarietà totale", affermano.

Una "strage silenziosa"

"È una strage silenziosa che non può più essere tollerata", ha dichiarato Eleonora Mattia, consigliera regionale del Pd.

virgolette
È inaccettabile che il lavoro continui a essere causa di morte e sofferenza per chi, per vivere, deve lavorare e per i loro familiari, ai quali esprimiamo la nostra più sincera vicinanza e tutto il nostro sostegno. Serve un cambio di passo immediato: più controlli, più sicurezza, piu' formazione, più responsabilità. Basta morti sul lavoro.
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