03 Feb, 2026 - 09:17

Chi era Juan Carlos Ortiz Duarte, precipitato dall'ottavo piano a Pioltello: due fermi per omicidio

Chi era Juan Carlos Ortiz Duarte, precipitato dall'ottavo piano a Pioltello: due fermi per omicidio

Un volo di 25 metri, che non gli ha lasciato scampo. Juan Carlos Ortiz Duarte aveva 31 anni: è precipitato sabato 31 gennaio 2026 dall'ottavo piano di un palazzo a Pioltello, in privincia di Milano.

Un omicidio, come ricostruito dalle indagini: due connazionali della vittima, di 45 e 32 anni, sono stati arrestati.

I due fermi di indiziato di delitto, emessi dalla Procura di Milano, sono stati eseguiti ieri, 2 febbraio 2026, dai carabinieri. Dopo l'omicidio, uno dei due presunti responsabili avrebbe anche colpito con un pugno il cadavere.

Chi era Juan Carlos Ortiz Duarte, il 31enne colombiano ucciso a Pioltello

Juan Carlos Ortiz Duarte, Nené per gli amici, viveva da poco nell'appartamento alle porte di Milano, che condivideva con altri connazionali.

L'omicidio sarebbe avvenuto al culmine di una violenta colluttazione: prima di cadere dall'ottavo piano, il 31enne era al telefono con la moglie. Le aveva chiesto di acquistargli un biglietto per la Spagna, voleva andare via.

La telefonata è stata interrotta dal 45enne fermato per l'omicidio: la donna, rimasta in linea, avrebbe sentito una discussione e provato a calmare il marito. Poi la voce di un uomo l'ha avvertita: "Signora, stanno per uccidere suo marito". 

La violenza sul cadavere

Il 31enne è deceduto dopo essere stato gettato dall'ottavo piano. Dopodiché il 45enne e il 32enne fermati sarebbero scesi in cortile per controllare che Duarte fosse morto, rivolgendogli frasi di disprezzo.

Uno dei due gli avrebbe anche tirato un pugno sul volto, come testimoniato da alcune persone richiamate dal tonfo del corpo nel cortile del condominio.

Chi sono i due fermati

Le due persone fermate per l'omicidio sono risultate entrambe irregolari nel nostro Paese: si tratta del 45enne Jose David Luna Gonzales, soprannominato 'ninja', e del 32enne Jorge Andres Cadavid Romero, soprannominato 'mono'.

Quest'ultimo sarebbe luomo, con una ferita alla testa - forse provocata dalla vittima - che è stato visto scendere nel cortile, avvicinarsi al cadavere e colpirlo con un pugno, come sottolinea il pm della Procura di Milano Stefano Ammendola nel decreto di fermo.

Continuano intanto le indagini per chiarire tutti gli aspetti della tragica vicenda.

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