Il Kennedy Center, uno dei principali simboli culturali degli Stati Uniti, chiuderà temporaneamente a partire dal 4 luglio 2026 per un ampio progetto di ristrutturazione annunciato dal presidente Donald Trump. La decisione ha acceso un acceso dibattito politico e suscitato forti reazioni da parte dei Democratici e della famiglia Kennedy.
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato che il Kennedy Center chiuderà temporaneamente il 4 luglio 2026 per lavori di ristrutturazione, per un periodo di due anni.
“Il Trump Kennedy Center chiuderà il 4 luglio 2026, in onore del 250° anniversario del nostro paese, e contemporaneamente inizieremo la costruzione del nuovo e spettacolare Complesso di Intrattenimento”, ha affermato il presidente americano in un post pubblicato su Truth Social il 2 febbraio.
Trump ha poi aggiunto:
Dall’inizio del secondo mandato di Donald Trump, il Kennedy Center è tornato più volte al centro dell’attenzione mediatica, non solo per le attività culturali. A dicembre 2025, infatti, il centro ha cambiato nome aggiungendo quello del presidente, diventando ufficialmente il “Trump-Kennedy Center”.
Il 18 dicembre, la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt ha annunciato che il Consiglio di Amministrazione del Kennedy Center ha votato all’unanimità per la modifica del nome, “in virtù dell’incredibile lavoro svolto dal Presidente Trump nell’ultimo anno per salvare l’edificio”.
I have just been informed that the highly respected Board of the Kennedy Center, some of the most successful people from all parts of the world, have just voted unanimously to rename the Kennedy Center to the Trump-Kennedy Center, because of the unbelievable work President Trump…
— Karoline Leavitt (@PressSec) December 18, 2025
La decisione ha suscitato forti reazioni politiche. I Democratici hanno criticato apertamente la scelta e diversi membri della famiglia Kennedy hanno espresso il proprio disaccordo.
“Trump può prendersi il Kennedy Center. Può cambiarne il nome, chiuderne le porte e demolire l’edificio. Può cercare di uccidere JFK. Ma JFK è tenuto in vita da noi che ora ci ribelliamo per rimuovere Donald Trump, consegnarlo alla giustizia e ripristinare le libertà per cui generazioni hanno lottato”, ha affermato Jack Schlossberg, nipote dell’ex presidente John F. Kennedy ed esponente del Partito Democratico.
Sulla stessa linea anche un altro nipote dell’ex presidente ed ex deputato democratico, Joe Kennedy III, che ha dichiarato:
Il John F. Kennedy Center for the Performing Arts, noto semplicemente come Kennedy Center, è il principale centro culturale e teatrale nazionale degli Stati Uniti. Si trova a Washington, D.C., ed è stato inaugurato nel 1971 in memoria del presidente John F. Kennedy.
Il Kennedy Center è un grande complesso dedicato alle arti performative e ospita concerti, opere, balletti, musical e spettacoli teatrali. È la sede ufficiale della National Symphony Orchestra e rappresenta uno dei luoghi culturali più prestigiosi del paese, noto anche per i Kennedy Center Honors, premi annuali assegnati a figure di spicco della cultura americana.
Oltre agli spettacoli, il centro svolge anche un ruolo istituzionale e simbolico, rappresentando il sostegno federale alle arti negli Stati Uniti.