02 Feb, 2026 - 16:40

Harry Potter la serie: l'attore di Silente, John Lithgow, rompe il silenzio sulle polemiche Rowling

Harry Potter la serie: l'attore di Silente, John Lithgow, rompe il silenzio sulle polemiche Rowling

La nuova serie HBO di “Harry Potter” non è ancora uscita, ma sin dai primi annunci si è parlato delle posizioni di J.K. Rowling e dell’adesione, sempre discussa, di molti attori che partecipano al progetto.

John Lithgow, scelto per interpretare il nuovo volto di Silente, ha deciso di rompere il silenzio, spiegare perché non lascerà il ruolo e prendere posizione in modo netto sulle dichiarazioni dell’autrice riguardo alle persone trans.

John Lithgow, l'attore di Silente e le polemiche legate a Rowling

Lithgow, 80 anni, è stato scelto da HBO per interpretare Albus Silente nel reboot televisivo di “Harry Potter”, dopo Richard Harris e Michael Gambon nei film originali. Le polemiche sono esplose subito, legate alle dichiarazioni di Rowling ritenute transfobiche da una parte consistente del fandom, dall’opinione pubblica e dagli stessi colleghi nel mondo dello spettacolo.

L’attore ha raccontato di aver anche ricevuto un messaggio da una sua cara amica, madre di una persona trans, che gli ha segnalato una lettera aperta che lo invitava a rinunciare alla serie.

Nonostante questo, Lithgow ha sempre escluso l’idea di abbandonare il progetto, rispondendo con un secco “Oh, heavens no” alla possibilità di tirarsi indietro. La scelta è suonata pesante e discutibile anche dal punto di vista pratico: l’attore ha firmato un contratto di otto anni per il ruolo di Silente e ha scherzato sul fatto che, avendo appena compiuto 80 anni, questo significhi che deve puntare ad arrivare almeno a 88. Ma allora che posizione ha preso nei confronti dell’autrice?

John Lithgow prende distanza dalle posizioni di J.K. Rowling: cosa ha detto?

Nel corso della presentazione del film “Jimpa” al Festival di Rotterdam, Lithgow ha affrontato direttamente la questione Rowling e le accuse di transfobia che la circondano dal 2020.

Ha spiegato di prendere “estremamente sul serio” il tema dei diritti delle persone trans e ha definito le posizioni dell’autrice “inspiegabili”, proprio perché in contrasto con il cuore morale del mondo da lei creato.

Per Lithgow, nel canon di “Harry Potter” è sempre attiva la riflessione sul contrasto bene e male, gentilezza contro crudeltà, accoglienza contro discriminazione, e nei libri non si troverebbe “alcuna traccia di sensibilità transfobica”.

virgolette
Mi infastidisce quando la gente si oppone al fatto che io abbia a che fare con tutto questo. Ma nel canone di Potter non si vede traccia di sensibilità transfobica. Lei ha scritto questa meditazione di gentilezza e accettazione. E Silente è un ruolo bellissimo.

L’attore spiega anche di non aver mai incontrato Rowling e che l’autrice non sarebbe coinvolta in modo così diretto nella produzione del reboot, a differenza del team creativo, che lui descrive come notevole e presente.

La decisione di Lithgow di restare nella serie di Harry Potter

La decisione di restare in “Harry Potter” arriva nonostante la pressione di una parte del pubblico, con contestazioni che arrivano fino alle proiezioni pubbliche: a Rotterdam una persona ha lasciato la sala in segno di protesta, affermando che “cose del genere non aiutano”.

Lithgow ammette che tutto questo lo ha messo a disagio e reso “infelice” nel vedere quante persone gli chiedessero di abbandonare il ruolo, ma insiste sul fatto di essere “pronto allo scontro di opinioni”.

virgolette
È stata una decisione difficile. Mi ha messo a disagio e mi ha fatto sentire infelice il fatto che la gente insistesse perché lasciassi il lavoro. Ho scelto di non farlo.

Per lui, interpretare Silente significa proprio incarnare quei valori di gentilezza e accettazione che ha trovato nei romanzi, anche se una parte del fandom continua a ritenere che aderire al progetto significhi, comunque, dare legittimità e dignità a Rowling.

La prima stagione della serie “Harry Potter” targata HBO è prevista per il 2027, con Lithgow in prima linea in uno dei ruoli più delicati e simbolici dell’intero universo del reboot.

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