02 Feb, 2026 - 13:37

Arrivederci, Ileana Argentin: una lezione di vita e di coraggio

Arrivederci, Ileana Argentin: una lezione di vita e di coraggio

Ileana Argentin è venuta a mancare. In questi casi spesso si dice che la dipartita della persona lascia un vuoto. Beh, nel caso di Ileana, semmai, direi che resta un pieno: Ileana ci lascia tutti i contenuti e i traguardi di tante battaglie di attività sociale e politica a sostegno delle persone con disabilità.

Il suo impegno politico-istituzionale è a tutti noto. Meno noto, forse, è il suo ruolo di docente universitario. Ileana, infatti, insegnava “Diritto delle disabilità” nell’Università Niccolò Cusano di Roma.

Quando assunse l’incarico di insegnamento fu bello ritrovarci nella mia Università: naturalmente ci conoscevamo da tempo in ragione non solo dei miei interessi scientifici, ma anche per via del comune impegno sociale sul fronte delle disabilità, che aveva fatto sì che ci incontrassimo in diverse occasioni. Insomma, grazie all’Università Ileana ed io oltre che amici siamo diventati “colleghi”.

Non va data per scontata la volontà di Ileana di cimentarsi anche nell’insegnamento universitario: lo sforzo, sì è questo il termine esatto, lo sforzo che ha dovuto fare per svolgere questa ulteriore (ennesima) attività non può certo esser sottovalutato. Nelle sue condizioni nulla era facile o scontato: eppure, quando all’Università ci fermavamo a parlare, dalla sua persona traspariva sempre naturalezza, mai stanchezza.
La docenza di Ileana è stata un’attività preziosa non solo sul piano didattico: è stato anche un atto politico.

Ad uno studente universitario, magari non di frequente, può capitare di avere un collega o una collega con disabilità. Ma quante volte ha l’opportunità di confrontarsi con un professore (in questo caso una professoressa) con disabilità?

Nel fare lezione, nel fare gli esami, nel partecipare alle sedute di laurea, nel ricevere gli studenti, faceva vedere ai giovani (e a tutti noi) che le persone con disabilità non sono marziani, ma sono appunto persone, che, se adeguatamente supportate, possono svolgere le più diverse attività, financo, ove possibile, così complesse come la docenza universitaria.

Ileana con la sua presenza all’Università ha concretamente combattuto l’idea (ancora troppo diffusa) per cui da una parte ci sono i c.d. “normali” e dall’altra i “disabili”, quando, invece, la realtà è che esiste un unico genere umano, ricco di tante diversità che, come tali, vanno riconosciute e valorizzate.

Arrivederci, Ileana.


Federico Girelli
Professore di Diritto Costituzionale
Università degli Studi Niccolò Cusano – Roma

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