Sono ore di forte apprensione per Mariastella Di Palo, la sedicenne scomparsa da Roma il 30 gennaio 2026 in circostanze ritenute particolarmente allarmanti.
L’adolescente si è allontanata dalla propria abitazione, situata nel quartiere Tor Bella Monaca, senza più fornire notizie ai familiari.
Profondamente preoccupati per la sua assenza, i parenti hanno immediatamente presentato denuncia alle autorità competenti e la segnalazione di scomparsa è stata regolarmente formalizzata.
Sul caso stanno operando le forze dell’ordine, affiancate dal Comitato Scientifico Ricerca Scomparsi OdV, attivo a supporto della famiglia nella raccolta di segnalazioni utili.
Tag24 ha intervistato in esclusiva un referente dell’associazione per ricostruire i punti salienti di questa drammatica vicenda.
Tutti i dettagli riportati provengono da un contatto diretto tra la redazione e i referenti del Comitato.
«Mariastella si è allontanata dalla propria abitazione la mattina del 30 gennaio, intorno alle ore 6:00, senza poi entrare a scuola», spiegano dal Comitato.
«Da quel momento non risultano contatti con familiari o conoscenti e non sono arrivate segnalazioni certe sui suoi spostamenti».
«Esiste la possibilità che la ragazza possa trovarsi in compagnia di un ragazzo, elemento su cui si stanno concentrando anche le verifiche», aggiungono.
«Mariastella è alta circa 1 metro e 65, pesa circa 92 chili, ha capelli lisci castani e occhi neri», riferisce il Comitato.
«Al momento dell’allontanamento indossava una tuta da ginnastica nera, un giubbotto nero e scarpe da ginnastica bianche modello Nike Air Force».
«È importante segnalare anche eventuali avvistamenti presso tabaccherie o negozi di ricariche elettroniche, poiché utilizza una sigaretta elettronica Kiwi», sottolineano.

«Quando scompare una minorenne, la rapidità delle segnalazioni è fondamentale», evidenzia il Comitato Scientifico Ricerca Scomparsi OdV.
«Chiunque ritenga di aver visto Mariastella deve contattare immediatamente il 112».
«È attivo anche il numero del Comitato 388 189 4493 per raccogliere informazioni utili alle ricerche».
«Anche un dettaglio che può sembrare secondario può contribuire a riportarla a casa», concludono.