Daniele Rugani è pronto a voltare pagina e a iniziare una nuova avventura lontano da Torino. Il difensore classe 1994 è ormai a un passo dal diventare un nuovo giocatore della Fiorentina, in un’operazione che soddisfa tutte le parti in causa: il club viola, il calciatore e soprattutto la Juventus.
Dopo settimane di valutazioni, infatti, è stata trovata una formula che permette ai bianconeri di monetizzare e al giocatore di avere finalmente stabilità, evitando il rischio di un semplice prestito temporaneo senza prospettive. Ma entrando nel dettaglio dell’affare, quanto guadagna davvero la Juventus dalla cessione di Rugani alla Fiorentina?
La trattativa si è chiusa sulla base di un’intesa chiara e ben strutturata. Rugani si trasferirà a Firenze con la formula del prestito oneroso, che garantisce alla Juventus un primo incasso immediato di circa 500 mila euro.
L’elemento più importante dell’operazione, però, è l’obbligo di riscatto condizionato fissato a 2 milioni di euro, una clausola che scatterà al verificarsi di determinate condizioni sportive. Proprio questo punto ha convinto il difensore ad accettare il trasferimento, visto che la Fiorentina gli farà firmare un contratto lungo, valido fino a giugno 2028, assicurandogli continuità e un progetto tecnico stabile.
Dal punto di vista economico, l’operazione consente alla Juventus di mettere a bilancio un’entrata complessiva che può arrivare fino a 2,5 milioni di euro. I primi 500 mila entreranno subito grazie al prestito oneroso, mentre i restanti 2 milioni arriveranno una volta che scatterà l’obbligo di riscatto.
In un contesto di mercato in cui Rugani non rientrava più nei piani tecnici del club, si tratta di una cifra comunque positiva, perché consente di trasformare un esubero in liquidità reale, senza dover contribuire ulteriormente al suo ingaggio.
C’è poi un aspetto ancora più interessante per i conti della Juventus: Rugani è un calciatore cresciuto nel settore giovanile bianconero e il suo valore residuo a bilancio è ormai molto basso. Questo significa che anche una cessione da pochi milioni genera una plusvalenza quasi totale.
In pratica, gran parte dei 2,5 milioni potenziali rappresenterebbe un guadagno netto, utile a migliorare il risultato economico del club e a rispettare i parametri finanziari. Inoltre, l’uscita del difensore permette alla Juve di risparmiare anche sul suo stipendio, liberando spazio salariale per altri investimenti.
La cessione di Rugani non è solo una questione di numeri, ma anche di strategia. La Juventus riesce a chiudere in modo ordinato una posizione che non faceva più parte del progetto tecnico, ottenendo un ritorno economico e alleggerendo la rosa.
La Fiorentina, dal canto suo, si assicura un difensore esperto, affidabile e ancora nel pieno della maturità calcistica, investendo una cifra contenuta e spalmata nel tempo. Rugani, infine, ottiene quello che cercava: un contratto lungo, fiducia e la possibilità di rilanciarsi da protagonista.