02 Feb, 2026 - 09:24

Chi era Carlo Notari, il vigile del fuoco travolto da una valanga in Friuli: stava facendo un'escursione

Chi era Carlo Notari, il vigile del fuoco travolto da una valanga in Friuli: stava facendo un'escursione

Si chiamava Carlo Notari e aveva da poco compiuto 29 anni il vigile del fuoco morto ieri, primo febbraio, dopo essere stato travolto da una valanga mentre stava facendo un'escursione sul monte Tiarfin, al confine tra Friuli e Veneto. Il giovane, originario di Bologna, era in servizio dallo scorso ottobre presso il comando di Trieste; con lui al momento della tragedia c'era un amico, che ha subito lanciato l'allarme.

Chi era Carlo Notari, il vigile del fuoco morto in Friuli

Notari aveva festeggiato il suo 29esimo compleanno il primo gennaio. Già da ottobre aveva realizzato invece il sogno di diventare vigile del fuoco: dopo aver frequentato il 100° corso tra Bologna e Roma, aveva prestato giuramento ed era stato assegnato al comando di Trieste, dove tuttora prestava servizio. Chi lo conosceva lo ha descritto in queste ore come una persona riservata, poco incline a mostrarsi sui social, amante dello sport e della montagna. Quando ha perso la vita - travolto da una slavina - si trovava con un amico per un'escursione.

La valanga sul monte Tiarfin e i primi soccorsi 

L'incidente è avvenuto nel primo pomeriggio di ieri, a circa 1.800 metri di quota sul versante nord del monte Tiarfin, sopra la zona di Casera Razzo e Casera Tragonia, al confine tra Friuli e Veneto. 

Secondo quanto ricostruito finora, una slavina si sarebbe improvvisamente staccata dal pendio, travolgendolo. Il ragazzo che era con lui ha immediatamente lanciato l'allarme, permettendo l'attivazione dei soccorsi. 

Sul posto sono interventue, a quel punto, diverse squadre del Soccorso Alpino, insieme a vigili del fuoco e Guardia di Finanza. Purtroppo, per il 29enne, non c'è stato nulla da fare.

Quando il suo corpo è stato individuato sotto metri di neve - dopo almeno quattro ore di scavi -, Carlo era già morto, probabilmente a causa dei gravi traumi riportati e non per assideramento. 

Il dolore dei colleghi del 29enne e della comunità 

La notizia della sua scomparsa ha lasciato attonita sia la comunità bolognese, sua città natale, che quella triestina, che lo aveva accolto. Tanti i messaggi di cordoglio apparsi online in poche ore. Tra questi, anche quello della pagina Facebook dell'Associazione Pompierivolontari-Fvg: "Esprimiamo con profonda tristezza le nostre condoglianze al comando dei vigili del fuoco di Trieste e alla famiglia di Carlo". "Oggi resta un vuoto pesante - recita un altro post - Resta una divisa che non tornerà a casa, una famiglia che dovrà imparare a respirare senza di lui". 

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