Di professione inegnere aerospaziale, Michael da Torino è il primo concorrente di Chi vuol essere milionario a giocare nella puntata di domenica 1 febbraio. Ha due bimbi Riccardo e Federico ed è sposato.
La scalata verso il milione è un percorso fatto di intuizione, memoria e, purtroppo, di rischi che possono rivelarsi fatali a un passo dal traguardo.
Durante l'ultima puntata di Chi vuol essere milionario - Il Torneo, abbiamo assistito a una sequenza di domande che ha messo a dura prova la preparazione dei concorrenti, alternando curiosità linguistiche a complessi calcoli logici, fino a un finale drammatico legato all'attualità sportiva del nostro Paese.
Il viaggio tra i gradini della piramide è iniziato con un quesito apparentemente semplice, ma fondamentale per testare la prontezza dei partecipanti: l'identificazione della lettera utilizzata universalmente come abbreviazione per indicare un migliaio.
La risposta corretta, come confermato dal concorrente in gara, è la K. Derivata dal greco khílioi, questa abbreviazione è ormai entrata nel linguaggio comune, dai social fino ai resoconti finanziari, diventando un simbolo immediato per definire quantità importanti.
Proseguendo nella sfida, l'atmosfera in studio si è fatta più cupa quando Gerry Scotti ha richiamato uno dei momenti più iconici della storia del cinema mondiale.
La domanda riguardava le ultime, celebri parole pronunciate da Marlon Brando in una delle sue interpretazioni più sofferte e memorabili. "L'orrore, l'orrore": questo il sussurro finale del colonnello Kurtz nel capolavoro di Francis Ford Coppola, Apocalypse Now.
Una citazione che affonda le radici nella letteratura di Joseph Conrad e che rappresenta l'essenza stessa della follia umana narrata nella pellicola.Il livello di difficoltà è salito ulteriormente quando il gioco si è spostato sulla geografia degli Stati Uniti.
Il quesito chiedeva di individuare in quale stato si trovasse una parte del celebre Parco Nazionale di Yellowstone. Qui è arrivata la conferma della validità della risposta California. Nonsotante il parco si trovi prevalentemente nel Wyoming, le sue propaggini si estendono toccando confini che spesso traggono in inganno chi non ha una conoscenza millimetrica della mappa statunitense.
Uno dei momenti più alti di tensione intellettuale è stato però rappresentato dal classico rompicapo della scatola cinese. La logica applicata è stata impeccabile: partendo da una scatola principale che ne contiene 5, ciascuna delle quali ne racchiude 4, con all'interno di queste ultime altre 3, il calcolo totale ha portato alla cifra di 86.
Per arrivare a questo risultato è necessario sommare progressivamente ogni livello: la scatola madre (1), le 5 interne, le 20 scatole del terzo livello e le 60 dell'ultimo. Un ragionamento tutt'altro che rapido che ha permesso al concorrente di avvicinarsi alla vetta del montepremi.
Tuttavia, come spesso accade nel quiz di Canale 5, la caduta è arrivata proprio su una domanda legata alla realtà contemporanea, specificamente alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Il tema era "Essential", la fiaccola olimpica destinata a viaggiare tra le mani dei tedofori lungo tutto lo Stivale.
Alla domanda sul tipo di combustibile utilizzato per alimentarla, il concorrente ha indicato il Bio GPL. Purtroppo, si è trattato di un errore fatale che ha portato alla perdita dell'intero montepremi accumulato fino a quel momento.
La fiaccola, simbolo di sostenibilità e innovazione per i Giochi invernali, prevede infatti un sistema di alimentazione differente, studiato per resistere alle temperature estreme delle Alpi senza rinunciare alla tutela dell'ambiente.
Un finale che ricorda a tutti quanto la piramide del Milionario sia ripida e scivolosa: basta un unico passo falso per trasformare un sogno da 150mila euro in una cocente delusione, lasciando lo studio a mani vuote proprio quando il traguardo sembrava ormai a portata di mano.