Marco Rizzo e Francesco Toscano sono stati riconfermati rispettivamente coordinatore nazionale e presidente nazionale di Democrazia Sovrana e Popolare (DSP).
Si è concluso oggi a Roma il congresso nazionale del movimento sovranista e anti-UE, che ha suscitato un ampio dibattito anche per il coinvolgimento del ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov.
La due giorni congressuale, svoltasi il 31 gennaio e il 1° febbraio 2026 presso l’Hotel Ergife della Capitale, era intitolata “Un nuovo mondo. Per un’Italia di sovranità e pace” ed è stata l’occasione per fare il punto sull’azione politica del movimento e rilanciarne le principali istanze.
Hanno spiegato Marco Rizzo e Francesco Toscano confermati rispettivamente coordinatore nazionale e presidente nazionale di Democrazia Sovrana Popolare.
Il congresso ha visto anche il rinnovo delle strutture regionali, provinciali e territoriali del movimento. Nel panorama politico italiano, DSP si distingue in particolare per le sue posizioni sulla guerra in Ucraina e per il suo marcato sovranismo anti-UE.
I due leader hanno poi concluso:
L’ospite più atteso e al tempo stesso più controverso del congresso è stato il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov.
Hanno spiegato gli organizzatori.
Lavrov avrebbe dovuto intervenire in collegamento video, ma impegni istituzionali glielo hanno impedito. Il saluto è stato quindi affidato all’ambasciatore russo in Italia, Alexey Paramonov, che ha preso la parola nel corso dei lavori congressuali.