01 Feb, 2026 - 18:00

DSP riconferma Rizzo e Toscano: “Sovranità e pace, l’Italia fuori dalla guerra”

DSP riconferma Rizzo e Toscano: “Sovranità e pace, l’Italia fuori dalla guerra”

Marco Rizzo e Francesco Toscano sono stati riconfermati rispettivamente coordinatore nazionale e presidente nazionale di Democrazia Sovrana e Popolare (DSP).

Si è concluso oggi a Roma il congresso nazionale del movimento sovranista e anti-UE, che ha suscitato un ampio dibattito anche per il coinvolgimento del ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov.

La due giorni congressuale, svoltasi il 31 gennaio e il 1° febbraio 2026 presso l’Hotel Ergife della Capitale, era intitolata “Un nuovo mondo. Per un’Italia di sovranità e pace” ed è stata l’occasione per fare il punto sull’azione politica del movimento e rilanciarne le principali istanze.

Rizzo e Toscano: “Siamo l’unica forza per la neutralità dell’Italia e contro il riarmo”

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Siamo riusciti ad avere al nostro congresso rappresentanti di diverse ambasciate di Paesi abitati da oltre due miliardi di persone, perché siamo l'unico movimento con visione internazionale per la sovranità e la pace, l'unica proposta per la neutralità dell'Italia, mentre tutte le altre forze politiche, al di là di quello che dichiarano davanti ai microfono, vogliono spendere per le armi sottraendo risorse a scuole e ospedali.

Hanno spiegato Marco Rizzo e Francesco Toscano confermati rispettivamente coordinatore nazionale e presidente nazionale di Democrazia Sovrana Popolare. 

Il congresso ha visto anche il rinnovo delle strutture regionali, provinciali e territoriali del movimento. Nel panorama politico italiano, DSP si distingue in particolare per le sue posizioni sulla guerra in Ucraina e per il suo marcato sovranismo anti-UE.

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L'Unione Europea è austerity, guerra, svalutazione del mercato degli immobili e crisi del vitale settore metalmeccanico, con centinaia di migliaia di posti di lavoro persi per le rigide e stupide norme della conversione green, disposte per accontentare i magnati dell’eco-ideologia come business, l'Europa è anche de-industrializzazione, anche per la rinuncia al gas russo a basso costo. 

I due leader hanno poi concluso:

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La globalizzazione europeista è svendita all’estero di molte nostre eccellenze produttive e la perdita di centinaia di migliaia di PMI su tutto il territorio nazionale 

Lavrov al congresso DSP: il saluto dell’ambasciatore russo Paramonov

L’ospite più atteso e al tempo stesso più controverso del congresso è stato il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov.

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“La scelta è in appoggio ad un multipolarismo che porti alla pace che ricerchi soluzioni capaci di costruire un duraturo equilibrio di interessi sulla base dei valori dell’eguaglianza e del reciproco rispetto”.

Hanno spiegato gli organizzatori.

Lavrov avrebbe dovuto intervenire in collegamento video, ma impegni istituzionali glielo hanno impedito. Il saluto è stato quindi affidato all’ambasciatore russo in Italia, Alexey Paramonov, che ha preso la parola nel corso dei lavori congressuali.

 

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