01 Feb, 2026 - 13:18

Lillo, perché si chiama così? Il vero nome e gli esordi dell'attore comico

Lillo, perché si chiama così? Il vero nome e gli esordi dell'attore comico

Una carriera che nasce tra vignette e strisce di fumetti, la sua. Palchi, musica e risate lo hanno sempre accompagnato, prima che diventasse quello che è oggi. Lillo, l'attore comico inarrestabile del duo “Lillo & Greg”, la voce irriverente di “610” su Rai Radio 2 e il volto di Posaman in “LOL – Chi ride è fuori”, è ovunque tra radio, TV, piattaforme streaming e cinema comico con Christian De Sica. Ma oltre il suo simpatico pseudonimo d'arte, qual è il suo vero nome e come ha iniziato a fare carriera nel mondo della comicità? Partiamo dall'inizio.

Il vero nome di Lillo, l'attore comico, e perché si chiama così

Il vero nome di Lillo è Pasquale Petrolo, nato a Roma il 27 agosto 1962 da una famiglia di origini calabresi e pugliesi. Cresciuto nella Capitale, si appassiona fin da ragazzo al disegno e ai fumetti.
Non ci sono ragioni enigmatiche dietro lo pseudonimo con cui lo conosciamo tutti. Lillo nasce come forma affettuosa di Pasquale.

Un soprannome, quindi, che poi è diventato nome d'arte: sonoro, facile da memorizzare, riconoscibile, si abbinava perfettamente a quello del socio Greg (Claudio Gregori). È così che abbiamo avuto Lillo, un nome che funziona benissimo come identità comica per il pubblico.

Gli esordi di Lillo: Pasquale Petrolo e come è diventato famoso

Prima di diventare famoso come attore comico, Pasquale Petrolo lavora come autore di fumetti in una casa editrice romana, la Onmolloemme, poi divenuta ACME. È qui che, nel 1986, conosce Claudio Gregori, futuro Greg, mentre entrambi creano strisce umoristiche come “Stinco & Laido”, “Topo Martino” e “NormalMan”.

L'inizio nel mondo del lavoro non è stato affatto semplice. All'inizio voleva soltanto disegnare, come ha dichiarato al Corriere della Sera:

virgolette
La mia passione. Ma i miei volevano il pezzo di carta, mi fecero studiare Ragioneria, cinque anni buttati, una sofferenza. Poi mi iscrissi a una scuola di disegno che mi pagavo vendendo cerotti porta a porta.

Sul suo incontro con Greg, invece, ha raccontato nella stessa intervista:

virgolette
Era il 1988. Lui lavorava per la casa editrice ACME, quella di Lupo Alberto e Cattivik, io ero un freelance. Andavamo a casa sua ad ascoltare dischi o a guardare un film. Cinque anni dopo abbiamo cominciato a lavorare insieme.

Dopo il fallimento della casa editrice, nel 1991 Lillo e Greg fondano il gruppo rock demenziale “Latte & i Suoi Derivati”, portando sul palco una miscela di musica e comicità che li fa notare. Da quel nucleo nascerà il duo comico “Lillo & Greg”, che in pochi anni passa dai locali alla TV nazionale.

Film, programmi e successi di Lillo

Negli anni Duemila Lillo approda al cinema con film come “Bagnomaria” (1999) di Giorgio Panariello, “Blek Giek” (2001) e poi “Fascisti su Marte” (2006), dove lavora con Corrado Guzzanti. Seguono commedie di successo come “Nessuno mi può giudicare”, “Com’è bello far l’amore”, “Forever Young”, “Natale a Londra – Dio salvi la regina”, fino ai più recenti “Modalità aereo”, “Attenti al gorilla”, “Il grande salto” e “DNA – Decisamente non adatti”, quest’ultimo anche alla regia insieme a Greg.

Resta centrale il lavoro in coppia con Greg tra TV, radio e teatro: partecipano a programmi come “L’Ottavo Nano”, creano format comici per la Rai e soprattutto firmano il cult radiofonico “610 – Sei Uno Zero” su Rai Radio 2, premiato con il Flaiano.

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