Una carriera che nasce tra vignette e strisce di fumetti, la sua. Palchi, musica e risate lo hanno sempre accompagnato, prima che diventasse quello che è oggi. Lillo, l'attore comico inarrestabile del duo “Lillo & Greg”, la voce irriverente di “610” su Rai Radio 2 e il volto di Posaman in “LOL – Chi ride è fuori”, è ovunque tra radio, TV, piattaforme streaming e cinema comico con Christian De Sica. Ma oltre il suo simpatico pseudonimo d'arte, qual è il suo vero nome e come ha iniziato a fare carriera nel mondo della comicità? Partiamo dall'inizio.
Il vero nome di Lillo è Pasquale Petrolo, nato a Roma il 27 agosto 1962 da una famiglia di origini calabresi e pugliesi. Cresciuto nella Capitale, si appassiona fin da ragazzo al disegno e ai fumetti.
Non ci sono ragioni enigmatiche dietro lo pseudonimo con cui lo conosciamo tutti. Lillo nasce come forma affettuosa di Pasquale.
Un soprannome, quindi, che poi è diventato nome d'arte: sonoro, facile da memorizzare, riconoscibile, si abbinava perfettamente a quello del socio Greg (Claudio Gregori). È così che abbiamo avuto Lillo, un nome che funziona benissimo come identità comica per il pubblico.
Prima di diventare famoso come attore comico, Pasquale Petrolo lavora come autore di fumetti in una casa editrice romana, la Onmolloemme, poi divenuta ACME. È qui che, nel 1986, conosce Claudio Gregori, futuro Greg, mentre entrambi creano strisce umoristiche come “Stinco & Laido”, “Topo Martino” e “NormalMan”.
L'inizio nel mondo del lavoro non è stato affatto semplice. All'inizio voleva soltanto disegnare, come ha dichiarato al Corriere della Sera:
Sul suo incontro con Greg, invece, ha raccontato nella stessa intervista:
Dopo il fallimento della casa editrice, nel 1991 Lillo e Greg fondano il gruppo rock demenziale “Latte & i Suoi Derivati”, portando sul palco una miscela di musica e comicità che li fa notare. Da quel nucleo nascerà il duo comico “Lillo & Greg”, che in pochi anni passa dai locali alla TV nazionale.
Negli anni Duemila Lillo approda al cinema con film come “Bagnomaria” (1999) di Giorgio Panariello, “Blek Giek” (2001) e poi “Fascisti su Marte” (2006), dove lavora con Corrado Guzzanti. Seguono commedie di successo come “Nessuno mi può giudicare”, “Com’è bello far l’amore”, “Forever Young”, “Natale a Londra – Dio salvi la regina”, fino ai più recenti “Modalità aereo”, “Attenti al gorilla”, “Il grande salto” e “DNA – Decisamente non adatti”, quest’ultimo anche alla regia insieme a Greg.
Resta centrale il lavoro in coppia con Greg tra TV, radio e teatro: partecipano a programmi come “L’Ottavo Nano”, creano format comici per la Rai e soprattutto firmano il cult radiofonico “610 – Sei Uno Zero” su Rai Radio 2, premiato con il Flaiano.