Il Napoli sta vivendo un momento difficile: Giovanni Di Lorenzo, pilastro della squadra e capitano azzurro, è stato costretto a lasciare il campo in barella durante la partita valida per la 23ª giornata contro la Fiorentina a causa di un grave infortunio al ginocchio.
Dalle prime notizie, il problema sembra serio: Di Lorenzo potrebbe aver subito la rottura del legamento crociato del ginocchio sinistro, uno degli infortuni più temuti nel calcio professionistico.
Non è un semplice stop di qualche settimana: il legamento crociato è fondamentale per stabilità e agilità, e la sua ricostruzione richiede un intervento chirurgico seguito da mesi di fisioterapia.
L’infortunio è avvenuto durante un contrasto in area, con un movimento innaturale che ha fatto temere subito il peggio. Conte ha commentato amaramente nel post-partita, sottolineando come eventi traumatici come questo siano purtroppo una conseguenza delle numerose partite ravvicinate.
La scena, con il giocatore visibilmente dolorante e disperato, ha lasciato tutti i tifosi con il fiato sospeso. Ora la domanda che tutti si pongono è: quando potrà rientrare in campo il leader della difesa del Napoli?
Il percorso di recupero, se confermata la rottura del legamento crociato, è lungo e delicato. Dopo l’intervento chirurgico, che di solito avviene entro poche settimane dall’infortunio, inizia una fase di riabilitazione intensiva che può durare tra i 4 e i 6 mesi.
Solo dopo questa fase il giocatore può tornare gradualmente agli allenamenti con la squadra, riprendendo passo dopo passo forza, mobilità e sicurezza nei movimenti.
In media, un giocatore come Di Lorenzo potrebbe tornare a giocare partite ufficiali dopo 6-8 mesi, il che significa che il rientro potrebbe avvenire solo tra la fine dell’estate e l’inizio della prossima stagione.
L’assenza di Di Lorenzo non è solo un problema tecnico, ma anche psicologico per il gruppo. Il capitano è un punto di riferimento dentro e fuori dal campo, e la sua mancanza costringe Antonio Conte a rivedere l’intera struttura difensiva.
Le alternative interne sono limitate, e per questo il Napoli sta guardando anche al mercato per tamponare l’emergenza. Tra i nomi più caldi c’è Zappa del Cagliari, che potrebbe garantire esperienza e adattabilità sulla fascia destra, ma la squadra dovrà comunque imparare a compensare l’assenza del suo leader con organizzazione e concentrazione.
Nonostante le stime dei tempi di recupero, ogni caso è a sé: il rientro di Di Lorenzo dipenderà da come il ginocchio reagirà all’operazione e alla riabilitazione.
Lo staff medico del Napoli seguirà ogni fase con grande attenzione, senza fretta, per evitare rischi di recidive e assicurarsi che il capitano torni in campo al 100% della forma fisica.
I tifosi sperano di vederlo di nuovo correre sulla fascia destra quanto prima, ma la priorità resta la sicurezza e la salute del giocatore.