31 Jan, 2026 - 16:15

Ilaria Salis si indigna per le tasse che paga Leonardo Del Vecchio (ma viene zittita da un politico)

Ilaria Salis si indigna per le tasse che paga Leonardo Del Vecchio (ma viene zittita da un politico)

Sta facendo molto discutere l'intervista che Leonardo Del Vecchio ha concesso a Lilli Gruber.

L'altra sera, il rampollo del patron di Luxottica è stato ospite a "Otto e mezzo" e ha confessato di aver votato sia per Matteo Renzi che per Giorgia Meloni. Non solo: ha anche dichiarato di promuovere l'azione del governo e che l'Italia, rispetto a tanti altri Paesi anche europei, non se la passa affatto male.

Probabilmente per queste confessioni è stato attaccato, tra gli altri, anche da Ilaria Salis.

L'europarlamentare di Avs, in un post sui suoi canali social, ha scritto che è il testimonial perfetto della battaglia che porta avanti affinché i ricchi paghino più tasse. Una su tutta: la tanto agognata (dalla sinistra) super tassa di successione.

Fatto sta che dopo un po', un altro politico, il segretario del Partito Liberaldemocratico Luigi Marattin, ha ribattuto alle sue pretese.

Salis contro Del Vecchio, ma zittita da un politico

Ma cosa aveva scritto Ilaria Salis per scatenare il caso? 

virgolette
Nuovo, clamoroso testimonial della campagna #TaxTheRich. Leonardo Maria Del Vecchio, 30 anni, imprenditore, ma soprattutto ereditiero, uno degli uomini più ricchi d’Italia, con un patrimonio personale di quasi 7 miliardi di euro, “ha votato sia Renzi che Meloni”. Questo giovane rampollo, che sicuramente si è meritato tutto il suo strabiliante successo, in proporzione a reddito e patrimonio, paga molte – ma molte – meno tasse di un operaio o un’infermiera. Sapevatelo. E incazzatevi

Come dire: l'invito alla rivolta sociale di landiniana memoria oppure affinché anche i ricchi piangano è stato rinnovato.

La risposta di Luigi Marattin

In ogni caso, non è passato molto tempo prima che Ilaria Salis avesse la prima risposta politica a proposito della sua proposta di tassare le grandi successioni patrimoniali di cui si beneficia con le grandi eredità.

La super tassa sulla successione rappresenta, assieme alla patrimoniale, una di quelle fisse che periodicamente salta fuori nel discorso pubblico della sinistra. Ma Luigi Marattin, segretario del Partito Liberaldemocratico, ha tenuto a mettere i puntini sulle i:

virgolette
Onestamente, Ilaria Salis, non sono così sicuro che tu sappia di cosa diavolo stai parlando...

così il parlamentare ex renziano inizia il suo post in risposta a quello dell'europarlamentare:

virgolette
Quello che Del Vecchio-padre ha passato a suo figlio era la ricchezza accumulata DOPO essere stata (pesantemente) tassata al momento della produzione del reddito. Certo, molti Paesi - sempre meno - applicano una tassa di successione più alta della nostra. Ma si tratta quasi sempre di Paesi che tassano lavoro e produzione immensamente meno di noi...

Come dire: se si vuole parlare di super tassa di successione in Italia si deve avere anche il coraggio di dire che il nostro è uno dei Paesi dove il peso fiscale sui guadagni di un'impresa si fa sentire di più.

E quindi, riprendendo il post di Marattin e il caso-Del Vecchio:

virgolette
Riguardo a quello che ora Leonardo Maria Del Vecchio può fare con i suoi soldi:1) se li investe in attività finanziarie, paga - in maniera effettiva -  il 26% sulle plusvalenze realizzate. Un operaio o un infermiere hanno un’aliquota effettiva (che non è l’aliquota legale, spero tu conosca la differenza) inferiore alla metà. E in ogni caso, l’investimento in attività finanziarie vuol dire che sta prestando soldi a chi ne ha bisogno: un’impresa che vuol fare un investimento, un artigiano che ha bisogno di liquidità, persino lo Stato per finanziare quella spesa pubblica che tanto ti piace (e pensa, in questo caso viene pure tassato di meno..).2) se li investe per fare impresa, paga un’aliquota legale (sommando Ires e Irap) di quasi il 28%. Superiore a quella della maggior parte degli “operai e infermieri”. Con la differenza che facendo impresa crea lavoro per migliaia (o decine di migliaia) di persone che, in assenza di questo, non avrebbero di che vivere

Come dire: la questione è un po' più complessa di quella che ha fatto credere alla sinistra la leggenda di Robin Hood.

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