Se pensavate che una gita aziendale potesse essere tranquilla, Sam Raimi vi sorprende con "Send Help": un mix esplosivo di tensione, ironia nera e colpi di scena che vi terranno incollati allo schermo.
Al centro c’è Linda Liddle, stratega aziendale apparentemente mite e riservata, che si trova a dover sopravvivere su un’isola remota insieme al suo capo arrogante, Bradley Preston.
Tra prove di sopravvivenza, manipolazioni psicologiche e decisioni letali, il film trasforma una storia di sopravvivenza in un thriller oscuro, intelligente e sorprendentemente pop.
Linda Liddle lavora nel dipartimento di pianificazione strategica di una grande società finanziaria. Aspetta con ansia la promozione promessa da Bradley Preston, il nuovo CEO, ma scopre che il suo posto viene dato al collega Donovan.
Umiliata e frustrata, Linda accetta comunque di accompagnare Bradley, Donovan e altri dirigenti in un viaggio di lavoro a Bangkok. Durante il volo, una tempesta provoca un guasto al motore e l’aereo precipita in mare. Linda si risveglia su un’isola remota e scopre che Bradley è vivo ma ferito.
Gli altri passeggeri non sopravvivono. Subito Linda mostra le sue capacità: costruisce un riparo, trova cibo e acqua, organizza l’accampamento e stabilisce regole precise. Bradley cerca di comandare come al solito, ma Linda dimostra rapidamente di avere il controllo della situazione.
La tensione cresce quando Linda individua una casa moderna dall’altra parte dell’isola, completa di cucina e strumenti. Questo luogo diventa la sua risorsa segreta, permettendole di preparare pasti elaborati e gestire la sopravvivenza in modo apparentemente semplice. Bradley, ignorando la scoperta, si affida sempre più a Linda e comincia a subire la sua influenza.
In una sequenza chiave, Linda e Bradley bevono alcolici fatti in casa. Ubriaca, Linda racconta di un ex marito violento, morto in un incidente stradale. La confessione rivela la capacità di Linda di manipolare le percezioni altrui: Bradley vede in lei una figura vulnerabile, ignaro della sua freddezza e della sua astuzia.
La situazione si complica con l’arrivo di Zuri, fidanzata di Bradley, e di un capitano di barca locale venuti a salvarli. Linda, temendo di perdere il controllo sull’isola, agisce spietatamente: spinge Zuri e il capitano da una scogliera, eliminando ogni minaccia alla propria supremazia.
Questa parte del film mostra Linda come un’antieroina: una donna apparentemente ordinaria che utilizza intelligenza, inganno e freddezza per sopravvivere e manipolare chi le sta intorno. Bradley, ormai incapace di sottrarsi, diventa completamente dipendente dalla sua strategia e dalle sue scelte calcolate.
La conclusione di "Send Help" è un capolavoro di tensione e ironia nera. Dopo aver eliminato tutte le minacce, Linda si presenta come l’unica sopravvissuta.
Torna nel mondo reale, assumendo il controllo dell’azienda della famiglia Preston, scrive libri di auto-aiuto sul tema "salva te stesso" e partecipa a tornei di golf per celebrità.
La scena finale la mostra trionfante: guida al tramonto con il suo pappagallo domestico, cantando Blondie "One Way or Another", un momento che unisce ironia e leggerezza pop al tono cupo del film.
Bradley muore in modo crudo, ma coerente con la logica di sopravvivenza e potere instaurata da Linda: lui si rende conto troppo tardi che il rapporto di forza sull’isola è cambiato definitivamente.
La sua vittoria non è solo fisica: Linda dimostra di aver assimilato il comportamento dell’alta società, trasformando le sue esperienze traumatiche in potere e controllo.
Ogni decisione, dal veleno fino alla mazza da golf, conferma la sua capacità di manipolare gli altri e di emergere come vincitrice, mostrando un lato oscuro affascinante e complesso, che rende "Send Help" più di un semplice survival thriller.
Sam Raimi combina sapientemente horror, thriller psicologico e ironia nera, trasformando un film di sopravvivenza in una storia di potere e manipolazione, con colpi di scena continui e un ritmo serrato che mantiene alta la tensione fino all’ultima scena.