In "Bridgerton" la musica non accompagna le scene: le provoca.
È il segnale che qualcosa sta per accadere, il dettaglio che trasforma un ballo in una dichiarazione d’intenti e uno sguardo rubato in un momento da rivedere tre volte.
Nella quarta stagione, parte 1, la serie Netflix torna a giocare con questo meccanismo irresistibile e lo fa spingendo ancora più forte sul pop contemporaneo, riletto in chiave orchestrale. Il risultato è una playlist che parla la lingua dei fan, ammicca ai social e diventa subito parte della conversazione online.
A orchestrare tutto c’è ancora Justin Kamps, supervisore musicale ormai sinonimo dell’identità sonora di "Bridgerton". È lui a promettere che questa stagione contiene "la canzone definitiva di Benophie", ed è sempre lui a costruire un percorso musicale per l’arco emotivo di Benedict Bridgerton e della misteriosa Lady in Silver, Sophie Baek.
La quarta stagione conferma una regola non scritta ma fondamentale: le canzoni devono essere riconoscibili, anche quando non lo sono.
Coldplay, Taylor Swift, Paramore e Olivia Rodrigo entrano nel mondo del ton sotto forma di archi, violini e arrangiamenti classici che mantengono intatta l’anima pop dei brani originali.
Justin Kamps ha spiegato più volte come molte hit contemporanee funzionino perfettamente in versione strumentale grazie a melodie forti e strutture emotive chiare. È questo che permette allo spettatore di "sentire" una canzone ancora prima di riconoscerla.
La stagione 4 porta avanti un’idea già seminata nelle precedenti, ma con una consapevolezza ancora maggiore del rapporto tra musica e fandom.
Il primo episodio è un manifesto programmatico. Il ballo in maschera organizzato da Violet Bridgerton non è solo una festa, ma il punto zero della storia tra Benedict e Sophie.
Ad accompagnare l’ingresso della ragazza c’è "Life in Technicolor" dei Coldplay, reinterpretata dal Vitamin String Quartet, una scelta che punta tutto sul senso di meraviglia e sospensione.
La scena cambia ritmo con "DJ Got Us Fallin' In Love" di Usher feat. Pitbull, in versione Strings From Paris. La musica entra esattamente quando il ballo prende vita, seguendo i movimenti e il tempo della coreografia.
Kamps ha ammesso di non aver resistito alla tentazione di inserire un altro brano legato a Pitbull dopo la stagione precedente.
A chiudere l’episodio arriva "Never Let You Go" dei Third Eye Blind, sempre firmata Vitamin String Quartet, usata in chiave ironica durante una scena con la regina Charlotte, che ribadisce il suo potere con un secco rifiuto.
Nel secondo episodio arriva uno dei momenti musicali più attesi dai fan: "Enchanted" di Taylor Swift, nella versione orchestrale di Joseph William Morgan. Justin Kamps racconta che il brano circola da tempo nelle richieste online dei fan di Benedict e Sophie, diventando quasi una missione collettiva.
La cover non segue la tradizione del quartetto d’archi, ma utilizza un’orchestra più ampia, capace di evocare nostalgia e intensità emotiva.
La canzone accompagna una scena ambientata a Penwood House e si lega a doppio filo allo sguardo tra Benedict e Sophie, diventando di fatto il tema non ufficiale della coppia, già ribattezzata "Benophie".
Il terzo episodio utilizza "All I Wanted" dei Paramore, reinterpretata dal Vitamin String Quartet, per raccontare un momento di frattura emotiva. Mentre Violet e Marcus Anderson si avvicinano, Benedict e Sophie si allontanano, incapaci di affrontare quello che provano.
La canzone non era prevista inizialmente per quella scena, ma durante la sessione di spotting convince tutti per intensità e coerenza emotiva.
Nel quarto episodio la tensione esplode con "bad idea right?" di Olivia Rodrigo, in versione Caleb Chan. Il violino frenetico segue la passione improvvisa tra Benedict e Sophie, sottolineando il caos emotivo del momento.
Il titolo del brano diventa quasi una didascalia implicita di ciò che sta accadendo, soprattutto quando Benedict propone a Sophie un’offerta destinata a cambiare tutto.