30 Jan, 2026 - 21:17

Catherine O'Hara: causa morte, vita privata e addio all'attrice di "Mamma, ho perso l'aereo"

Catherine O'Hara: causa morte, vita privata e addio all'attrice di "Mamma, ho perso l'aereo"

Per milioni di spettatori resterà per sempre la mamma disperata che corre per l’aeroporto urlando "Kevin!", per altri la regina assoluta del kitsch con parrucche improbabili e accenti indecifrabili.

Catherine O’Hara è stata tutto questo e molto di più. L’attrice canadese, amatissima dal grande pubblico e icona di Hollywood, è morta all’età di 71 anni, lasciando un vuoto enorme nella commedia e nella televisione contemporanea.

La notizia della sua scomparsa arriva come un colpo al cuore per più generazioni, cresciute con "Mamma, ho perso l’aereo", "Beetlejuice" e, più recentemente, "Schitt’s Creek". Un percorso lungo oltre quarant’anni, fatto di talento, ironia e una naturalezza rara, che ha trasformato Catherine O’Hara in una vera icona pop.

La causa della morte di Catherine O’Hara

Secondo quanto confermato da Variety e Reuters, Catherine O’Hara è morta nella sua casa di Los Angeles dopo una breve malattia. La famiglia e il suo entourage hanno scelto di non rendere pubblici ulteriori dettagli medici, chiedendo rispetto per la privacy in un momento di grande dolore.

Non risultano ricoveri prolungati o apparizioni che lasciassero presagire un peggioramento improvviso delle sue condizioni.

Fino a pochi mesi prima, O’Hara ha continuato a lavorare e a partecipare a eventi pubblici, apparendo lucida, sorridente e pienamente coinvolta nei suoi progetti. La sua scomparsa arriva quindi come qualcosa di inatteso, amplificando lo shock tra fan e colleghi.

Una vita privata lontana dai riflettori

Nonostante una carriera lunghissima e costellata di successi, Catherine O’Hara protegge sempre con cura la sua vita privata.

Dal 1992 è stata sposata con Bo Welch, scenografo e regista noto per il suo lavoro in film come Edward mani di forbice e Men in Black. Un’unione solida e duratura, rarissima a Hollywood, costruita lontano da scandali e gossip.

Dalla loro relazione sono nati due figli, Matthew e Luke, che l’attrice ha attentamente tenuto sempre al riparo dall’esposizione mediatica.

Anzi, Catherine ha parlato spesso della maternità come di un’esperienza centrale nella sua vita, elemento che rende ancora più autentici e memorabili i suoi ruoli di madre sullo schermo. Non a caso, per il pubblico resta una delle "mamme cinematografiche" più amate di sempre.

Da SCTV a Moira Rose: una carriera senza cali

Prima di diventare un volto familiare per il cinema mainstream, Catherine O’Hara si è formata nella fucina della comicità intelligente. 

Negli anni Settanta è entrata nel cast di "Second City Television" ("SCTV"), programma cult canadese che ha lanciato una generazione di comici leggendari. Qui ha affinato uno stile personalissimo, fatto di tempi comici perfetti, improvvisazione e un’ironia mai scontata.

Il grande pubblico l'ha scoperta definitivamente con "Beetlejuice" e soprattutto con "Mamma, ho perso l’aereo", dove il suo personaggio è diventato immediatamente iconico e indimenticabile per generazioni intere. 

Ma è con "Schitt’s Creek" che l'attrice ha vissuto una vera e propria rinascita pop: Moira Rose è un personaggio sopra le righe, esagerato, ma incredibilmente umano, che le vale un Emmy Award nel 2020 e l’amore di una nuova generazione di fan.

Gli ultimi anni e l’affetto dei colleghi

Negli ultimi anni Catherine O’Hara ha continuato a lavorare con entusiasmo, alternando cinema, televisione e doppiaggio. La sua presenza in serie e progetti prestigiosi ha confermato una carriera che non ha conosciuto stanchezza né declino.

Dopo la notizia della sua morte, i tributi si sono moltiplicate nelle ultime ore. Macaulay Culkin, suo figlio sullo schermo in "Mamma, ho perso l'aereo", le ha dedicato un messaggio toccante e personale. Attori, registi e fan la ricordano come una professionista generosa, ironica, capace di rendere ogni set un luogo più leggero.

Catherine O’Hara ha lasciato un’eredità fatta di risate, personaggi indimenticabili e una lezione semplice ma potentissima: si può essere pop, eccentrici e profondi allo stesso tempo. E farlo con grazia.

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