In un contesto di crescenti incertezze transatlantiche, il cancelliere Tedesco, Friedrich Merz, ha rivelato che vari paesi europei stanno esplorando l’idea di un ombrello nucleare condiviso, da affiancare agli attuali patti di sicurezza con gli Stati Uniti. Parlando il 39 gennaio 2026 ai giornalisti, Merz ha contestualizzato queste discussioni iniziali.
Friedrich Merz ha affermato che i paesi europei stanno iniziando a discutere di un ombrello nucleare condiviso. Merz ha chiarito che i colloqui tra le nazioni europee sull’ombrello nucleare sono ancora embrionali, senza scadenze immediate.
Questa riflessione emerge mentre la Germania valuta opzioni per rafforzare la propria difesa, in un periodo caratterizzato da crescenti interrogativi su un eventuale disimpegno degli USA dall’Europa.
Sebbene in Germania la discussione sullo sviluppo di una propria difesa nucleare sia fortemente limitata da vincoli storici e giuridici, il dibattito resta aperto sul piano politico.
La Germania non può perseguire un’arma nucleare autonoma a causa dell’accordo “Quattro più due” del 1990, che ha facilitato la riunificazione, e del Trattato di non proliferazione nucleare sottoscritto nel 1969.
Nonostante ciò, tali impegni non bloccano il dialogo su soluzioni multilaterali con alleati chiave, tra cui Regno Unito e Francia, due potenze europee che possiedono arsenali nucleari. Merz ha sottolineato che la Germania resta vincolata ma aperta a collaborazioni che non violino gli obblighi internazionali.
Il cancelliere tedesco ha precisato che i colloqui stanno andando avanti e non contrastano gli impegni presi con gli Stati Uniti. Eventuali intese potrebbero integrare, anziché sostituire, la deterrenza americana, preservando l’equilibrio strategico della NATO.
Le parole di Merz segnalano un’Europa determinata ad esplorare un’autonomia nucleare condivisa, senza strappi immediati. Questa traiettoria riflette la necessità di adattarsi ad un nuovo ordine globale, bilanciando la fedeltà alle alleanze già esistenti con nuove garanzie di sicurezza continentale.