Donald Trump afferma che Vladimir Putin avrebbe accettato una sospensione di una settimana degli attacchi alle infrastrutture strategiche ucraine. L’annuncio arriva mentre proseguono i colloqui diplomatici.
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha affermato, il 29 gennaio 2026, che il suo omologo russo, Vladimir Putin, ha accettato di sospendere gli attacchi alle infrastrutture strategiche in Ucraina per una settimana.
"Ho chiesto personalmente al presidente Putin di non sparare su Kiev e su varie città per una settimana e lui ha accettato", ha affermato durante una riunione di gabinetto dei principali consiglieri di Trump alla Casa Bianca.
Trump non ha rivelato ulteriori dettagli sulla conversazione con Putin, né quando si sia svolta né quando la tregua entrerebbe in vigore. Ha aggiunto però:
L’annuncio del leader americano arriva in un momento particolarmente delicato, mentre l’Ucraina sta affrontando il crollo delle temperature invernali.
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha ringraziato Trump in un post su X del 29 gennaio, aggiungendo che "l'approvvigionamento energetico è fondamentale per la vita".
Zelensky ha inoltre affermato che durante i primi colloqui trilaterali tra funzionari ucraini, russi e statunitensi è stata discussa la sospensione temporanea degli attacchi alle infrastrutture energetiche.
An important statement by @POTUS about the possibility of providing security for Kyiv and other Ukrainian cities during this extreme winter period. Power supply is a foundation of life. We value the efforts of our partners to help us protect lives. Thank you, President Trump! Our…
— Volodymyr Zelenskyy / Володимир Зеленський (@ZelenskyyUa) January 29, 2026
Le dichiarazioni del presidente ucraino sottolineano l’importanza del tema energetico nel contesto umanitario e strategico del conflitto.
Nonostante l’annuncio di Trump, la Russia non ha immediatamente confermato di aver accettato la proposta di tregua menzionata dal presidente americano.
Secondo quanto riportato dall’agenzia russa Tass, il 30 gennaio, il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha affermato che Trump ha chiesto a Putin una cessazione degli attacchi verso Kiev fino all’1 febbraio "per creare condizioni favorevoli ai negoziati".
Nel frattempo, mentre la guerra tra Russia e Ucraina, iniziata il 24 gennaio 2022, si avvicina al quarto anno di combattimenti, gli Stati Uniti continuano a portare avanti sforzi diplomatici per porre fine al conflitto. I colloqui trilaterali, avvenuti per la prima volta il 23 gennaio, dovrebbero continuare.
I precedenti tentativi di tregua temporanea tra Russia e Ucraina sono stati segnati da accuse reciproche di violazioni, rendendo incerta l’effettiva applicazione di nuovi accordi.