A 18 anni dal brutale omicidio di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007 a Garlasco, la Procura di Pavia ha deciso di riaprire il caso: Andrea Sempio, amico del fratello della vittima, è stato iscritto nel registro degli indagati per concorso in omicidio volontario.
In questi mesi sono emersi numerosi errori e anomalie della prima inchiesta, quella che ha portato alla condanna di Alberto Stasi. In molti ormai ritengono che ci sia un'altra verità, diversa da quella giudiziaria.
"Nel momento in cui Stasi dovesse essere riconosciuto non colpevole, crollerà un mondo" sottolinea il medico legale Pasquale Bacco, che da tempo segue la vicenda, intervistato da TAG24.
In base alla rilettura degli atti e alle nuove analisi sui reperti, si ipotizza che sulla scena del crimine fossero presenti più persone. Una tesi condivisa anche dal professor Bacco.
"Sicuramente c'era più di una persona quel giorno e lo suggerisce anche un elemento poco valutato. Nonostante ci trovassimo in una villetta a piano terra, con un giardino all'esterno, Chiara corre verso il piano superiore. Non prova mai ad uscire. E poi, come ho detto più volte, su quel corpo noi troviamo l'azione di due mani. Chiaramente abbiamo visto le foto, come del resto la stessa professoressa Cattaneo" sottolinea.
Per quanto riguarda il movente del delitto, secondo Bacco è di natura passionale. "Io credo che ci fosse stato un approccio nei confronti di Chiara che lei ha rifiutato".
C'è molta attesa in merito alla consulenza dell'anatomopatologa Cristina Cattaneo e il confronto con la nuova BPA, che potrebbero dare una rilettura diversa del caso.
"Stasi va in carcere perché qualcuno, a un certo punto, decide che Chiara è morta alle 9.30, mentre io, come tutti gli altri medici legali che si sono in qualche modo sono stati interpellati in questa storia, hanno dato un'indicazione molto più tardiva. Nel momento in cui la Cattaneo confermerà che la morte è sopraggiunta intorno alle 11, scagionerà Stasi e questo è già un elemento decisivo" sottolinea Pasquale Bacco.
"Io non ho alcun interesse personale né con Stasi né con il nuovo indagato, Andrea Sempio. Però mi sembra chiaro che con Stasi si sia verificato un errore giudiziario e qualcuno dovrà prenderne atto. Stasi sarà il nuovo Tortora, il simbolo di quello che non deve succedere più".
Per quanto riguarda Sempio e le diverse interviste rilasciate in TV, "non so se sia giusto che un indagato per omicidio si presti a questo gioco" sottolinea Bacco.
"Gli auguro di dimostrare la sua innocenza. Però, se mai dovesse essere rinviato a giudizio, processato e condannato, dovrà avvenire oltre ogni ragionevole dubbio. Perché togliere Stasi dal carcere per mettere Sempio sulla base di congetture sarebbe reiterare un gravissimo errore".