Il Festival di Sanremo 2026 continua a svelare le sue carte, confermando la volontà di Carlo Conti di costruire un evento in grado di unire generazioni e linguaggi differenti.
L'annuncio ufficiale, arrivato durante l'edizione serale del Tg1 del 29 gennaio, ha scosso il mondo dello spettacolo: Achille Lauro sarà il co-conduttore della seconda serata. L'artista romano affiancherà il direttore artistico e Laura Pausini sul palco del Teatro Ariston il prossimo 25 febbraio.

Achille Lauro non è certo un volto nuovo per il pubblico sanremese, ma questa volta la sua presenza assumerà una veste del tutto inedita. Dopo essere stato il protagonista di performance che hanno segnato la storia recente della kermesse, Lauro si siederà per la prima volta al tavolo della conduzione.
La sua storia con Sanremo è un percorso di crescita e trasformazione costante: dal debutto folgorante con "Rolls Royce" nel 2019, passando per lo sfrontato "Me ne frego" del 2020, fino ai celebri quadri artistici del 2021, dove agì come super ospite fisso.
Il suo legame con l'Ariston si è consolidato nel tempo, arrivando fino alla gara dello scorso anno con il brano "Incoscienti giovani". Proprio l'ottimo rapporto nato con Carlo Conti durante l'edizione passata sembra essere stato il motore di questa nuova collaborazione.
Durante l'annuncio al Tg1, Lauro si è definito "lusingato", mostrandosi insolitamente umile e pronto a mettersi "un passo indietro" per imparare dal "maestro" Conti.
Questa evoluzione da artista provocatore a co-conduttore istituzionale testimonia la maturità raggiunta da Lauro, capace di passare con disinvoltura dai 40 dischi di platino alla gestione del palco più prestigioso d'Italia.
Nonostante il ruolo istituzionale, resta viva la curiosità su una possibile esibizione canora: "Comanda Carlo", ha ribadito il cantante, lasciando però intendere che la musica resterà comunque il cuore della sua serata.

La scelta di Achille Lauro va a completare un mosaico di conduzione che vede già Laura Pausini come colonna portante di tutte e cinque le serate.
La presenza di Lauro nella serata di mercoledì 25 febbraio promette di creare una dinamica interessante: da un lato la professionalità e il carisma internazionale della Pausini, dall'altro l'imprevedibilità e l'estetica visionaria di Lauro, il tutto mediato dall'esperienza di Carlo Conti.
Il direttore artistico ha sottolineato come l'artista abbia accettato l'invito nonostante i fittissimi impegni lavorativi; Lauro è infatti nel pieno della preparazione di un tour negli stadi che sta già registrando numeri da record, con date sold out a San Siro e all'Olimpico di Roma previste per giugno 2026.
Oltre all'annuncio di Lauro, il clima attorno a Sanremo 2026 si fa sempre più caldo grazie ai pettegolezzi sugli ospiti che potrebbero alternarsi durante la settimana. Senza dimenticare l'imminente annuncio che arriverà sulla serata delle Cover con gli annessi duetti.
Si parla con insistenza di figure del calibro di Tiziano Ferro, Sabrina Ferilli e Luca Argentero, nomi che confermano la linea di un festival "rassicurante" ma aperto alle eccellenze del cinema e della musica italiana.
Particolare attenzione è rivolta anche alla serata delle cover, dove Achille Lauro e Laura Pausini potrebbero regalare un momento iconico, magari riproponendo il loro duetto sulle note di "16 Marzo". Resta forte anche l'emozione legata a un possibile omaggio artistico alle vittime della tragedia di Crans-Montana, un tema che Lauro ha seguito con profonda sensibilità personale sui social.
Con queste premesse, la 76esima edizione del Festival si preannuncia come un racconto artistico in continua espansione, capace di tenere incollati allo schermo milioni di spettatori grazie a un mix di tradizione e innovazione stilistica.