Per Elena Basile, l'ex ambasciatrice oggi editorialista del Fatto Quotidiano, bisognerebbe "liberarsi della Nato e porre fine all'nvoluzione autoritaria che ha saldato il nuovo fascismo delle destre trumpiane, a partire dalla Meloni, con i cosiddetti progressisti del centrosinistra europeo".
Il motivo l'ha spiegato in un articolo pubblicato oggi dal giornale di Marco Travaglio sotto il titolo "La Ue cavalca la tigre Usa, ma ora ne ha paura".
Elena Basile contro l'Occidente saldato nella Nato: "Involuzione autoritaria"
L'ambasciatrice Elena Basile, quindi, ancora una volta, suona il campanello d'allarme: per lei, è davvero arrivato il momento di superare il sistema-Nato.
Del resto, il "liberal order", per l'ex diplomatica, è "un'ideologia adatta a difendere gli interessi geostrategici occidentali nutrita di doppi standard e asimmetrie e violazioni aperte del diritto internazionale nei confronti degli Stati non appartenenti al club privilegiato".
Per Basile, tuttavia, "non si tratta di un concetto rivoluzionario":
Esso è da tempo compreso dalla parte consapevole della società civile europea. Rappresenta uno schiaffo in piena faccia a coloro, editorialisti, accademici e diplomatici, che purtroppo hanno da decenni alimentato la favola del mondo liberale buono contro le autocrazie cattive
La favola delle democrazie buone e delle autocrazie cattive
A sentire Elena Basile, quindi, le democrazie non sono buone e le autocrazie non sono cattive. A Roma si vive peggio che a Mosca. Magari anche se la si pensa diversamente dal governo in carica oppure si è omosessuale.
Ma tant'è: a livello internazionale, la supremazia degli Usa nel mondo Occidentale ora, con Trump, è una sorta di boomerang:
Per decenni, gli europei sono stati compliici nella distruzione del multilateralismo e del diritto internazionale. Restano tuttavia sbalorditi se la Tigre, che hanno con disinvoltura cavalcato, si ritorce contro di loro
La colpa di essere caduti così in basso, per Basile, è prima di tutto degli europei, ça va sans dire:
Ci troviamo di fronte a un teatro di infima qualità. Le classi dirigenti europee costituiscono insieme a quella americana un uguale e omogeneo blocco di potere che ruota intorno al dollaro. Da tempo, e sicuramente dopo il colpo di Stato in Ucraina del 2014, hanno rinunciato a rappresentare gli interessi dei popoli europei, dell'euro, delle industrie e dell'economia nostrane...
Tutto per far contento il re di turno della Casa Bianca:
La dipendenza dalla finanza statunitense ha dopo il 2008 eroso ogni ideale di autonomia strategica europea
I liberal, i più colpevoli dei colpevoli
E chi sono i più colpevoli tra i colpevoli della (presunta) decadenza dell'Occidente, a detta di Elena Basile? I cosiddetti liberal:
La narrativa liberal, conforme alle grandi lobby, ha costruito l'avversario in Trump, il volto selvaggio dell'impero, che distrugge le parvenze liberali e afferma il diritto statunitense di nutrirsi del sangue dei vassalli e dei nemici deboli, a cui vanno rubate materie prime e terre rare. Al netto delle ipocrisie, si dovrebbe ben sapere che Washington da anni, con Biden e con Obama, ha perseguito i propri interessi a scapito dei nostri...
Secondo Elena Basile, "la guerra in Ucraina è stata l'ultimo atto che ha eseguito l'elegante appello di Victoria Nuland "Fuck Europe":
La dipendenza economica e finanziaria dal dollaro, costruita scientemente negli anni proprio da coloro che oggi alzano la testa e cianciano di rafforzamento di Bruxelles, ci farà restare quello che siamo: complici dei progetti di dominio imperiale Usa che, secondo la strategia di difesa americana, dovrà implicare un più equo burden sharing del 5% di spese di difesa, Europa braccio armato della Nato contro la Russia
L'unica soluzione
Così stando le cose, Basile vede tuttavia una soluzione:
In questi tempi cupi, ci sarebbe la possibilità, con una dirigenza diversa, un'istanza politica nuova e coraggiosa, in grado di unificare i settori schizzati del dissenso, per insinuarsi nelle contraddizioni oggettive del mondo occidentale...
Questa possibilità ha due sole parole d'ordine: "Liberarsi della Nato e porre fine all'involuzione autoritaria che ha saldato il nuovo fascismo delle destre trumpiane, a partire da Meloni, con i cosiddetti progressisti del centrosinistra europeo".