Vuota retorica, esempio di benaltrismo populista: come bollare diversamente la parola "ponte" pronunciata da Elly Schlein di fronte al dramma di Niscemi?
Tommaso Cerno oggi, nel suo editoriale in prima pagina sul Giornale, spiega perché la segretaria del Pd ha sbagliato a proporre che i soldi stanziati per costruire il ponte sullo Stretto di Messina (e solo quello) vengano dirottati per la messa in sicurezza della costa orientale della Sicilia messa a dura prova dal maltempo dei giorni scorsi.
Ma cosa ha scritto di preciso Tommaso Cerno a proposito della proposta avanzata da Elly Schlein a Niscemi di dirottare sulla messa in sicurezza della costa della Sicilia orientale parte dei soldi che garantiscono la costruzione del ponte di Messina?
Come dire: non aiuta certo la Sicilia fare proposte del genere:
Strano che Schlein non lo sappia, riflette sarcasticamente Cerno:
Fatto sta che, per il direttore Cerno, il Partito Democratico "non guarda mai in casa proprio perché ormai sfoglia il prontuario della nuova sinistra, scritto a rovescio come la lingua araba che tanto celebra nelle sue piazze"
Allora, secondo il direttore del Giornale, da cosa sarebbe costituito questo vocabolario sbagliato della sinistra?
Non fa eccezione la giustizia, visto che si avvicina il referendum del 22 e 23 marzo:
"Così la giustizia, dove le capriole dalla separazione delle carriere al No al referendum sono state espresse come un epitaffio da Nichi Vendola ("Voterei Sì, ma voto No")...
"Ma anche stavolta - conclude Cerno - sarà colpa di Trump".