29 Jan, 2026 - 16:25

Tommaso Cerno spiega perché Elly Schlein ha sbagliato a pronunciare la parola "ponte" a Niscemi

Tommaso Cerno spiega perché Elly Schlein ha sbagliato a pronunciare la parola "ponte" a Niscemi

Vuota retorica, esempio di benaltrismo populista: come bollare diversamente la parola "ponte" pronunciata da Elly Schlein di fronte al dramma di Niscemi?

Tommaso Cerno oggi, nel suo editoriale in prima pagina sul Giornale, spiega perché la segretaria del Pd ha sbagliato a proporre che i soldi stanziati per costruire il ponte sullo Stretto di Messina (e solo quello) vengano dirottati per la messa in sicurezza della costa orientale della Sicilia messa a dura prova dal maltempo dei giorni scorsi.

Tommaso Cerno e il vocabolario sbagliato di Elly Schlein 

Ma cosa ha scritto di preciso Tommaso Cerno a proposito della proposta avanzata da Elly Schlein a Niscemi di dirottare sulla messa in sicurezza della costa della Sicilia orientale parte dei soldi che garantiscono la costruzione del ponte di Messina?

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Di fronte al dramma di Niscemi, simbolo della fragilità dell'uomo più che del terreno dove costruisce fuori dalle regole da sempre, tutto si poteva sentire tranne la parola ponte. Quella che Elly Schlein ha invece pronunciato subito, trasformando la sua discesa fra i disperati in una disperata discesa contro la solita ossessione Giorgia Meloni

Come dire: non aiuta certo la Sicilia fare proposte del genere:

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Spieghino alla leader del Pd che di Niscemi in Italia ce ne sono centinaia. Mentre le opere pubbliche (che se hanno un problema è il ritardo di decenni con cui arrivano, come il Ponte sullo Stretto) ce ne sono troppo poche

Strano che Schlein non lo sappia, riflette sarcasticamente Cerno:

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Di mestiere faceva l'assessore all'Ambiente in una delle legislature più fallimentari dell'Emilia Romagna, con fondi mai spesi e lavori rinviati per anni. In un fortino rosso che, ogni giorno, finisce sott'acqua e che di certo non può dare lezioni a nessuno

Le colpe del Partito Democratico

Fatto sta che, per il direttore Cerno, il Partito Democratico "non guarda mai in casa proprio perché ormai sfoglia il prontuario della nuova sinistra, scritto a rovescio come la lingua araba che tanto celebra nelle sue piazze"

Allora, secondo il direttore del Giornale, da cosa sarebbe costituito questo vocabolario sbagliato della sinistra?

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Da epitaffi che ribaltano tutto ciò che la sinistra sosteneva da forza di governo. La parola Ponte sta subito prima di Pro Pal, l'ultimo mantra islamista che sta spaccando in due il partito. E sta prima della parola Alta Velocità, per anni progettata e celebrata, salvo finire a rinfoltire le file dei No Tav per ammiccare ai nuovi militanti di Askatasuna...

Non fa eccezione la giustizia, visto che si avvicina il referendum del 22 e 23 marzo:

"Così la giustizia, dove le capriole dalla separazione delle carriere al No al referendum sono state espresse come un epitaffio da Nichi Vendola ("Voterei Sì, ma voto No")...

"Ma anche stavolta - conclude Cerno - sarà colpa di Trump".

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