29 Jan, 2026 - 15:55

Sechi e il sondaggio di Azione Studentesca nelle scuole: "La prova della cattiva coscienza della sinistra"

Sechi e il sondaggio di Azione Studentesca nelle scuole: "La prova della cattiva coscienza della sinistra"

In questi giorni, sta facendo molto discutere un questionario diffuso sul sito di Azione studentesca che mira a far emergere episodi di discriminazione subiti dai ragazzi da parte dei professori che in classe fanno propaganda politica. 

Dalla sinistra si grida a schedature e liste di proscrizione.

Riccardo Ponzio, presidente di Azione studentesca, da parte sua, ha spiegato:

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Ma quali liste di proscrizione o schedature! Il questionario è anonimo e non chiediamo nomi. Soltanto una sorta di censimento di tutte le esperienze che i nostri coetanei hanno avuto a scuola...

Ma tant'è, a giudicare dalle reazioni che quest'iniziativa ha suscitato, per il direttore di Libero Mario Sechi, si può dire che ha toccato un nervo scoperto della sinistra.

Sechi e il questionario di Azione studentesca che prova la cattiva coscienza della sinistra

In un editoriale intitolato significativamente "L'egemonia culturale resiste solo in classe", Mario Sechi, il direttore di Libero, l'ha messa così:

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La reazione scomposta del Pd a un innocuo ma dirompente sondaggio di Azione studentesca è la prova della cattiva coscienza dell'establishment sgrammaticato

Il direttore, poi, cita il politologo Norberto Bobbio: "Il compito degli uomini di cultura è più che mai oggi quello di seminare dei dubbi, non già di raccogliere certezze".

Ma perché tanto nervosismo?

Secondo Sechi, "è dai tempi di Drive In che l'egemonia culturale della sinistra nel pop è finita (...) ai compagni sono rimasti i santuari della presunta editoria colta e il fortino dell'università e della scuola di ogni ordine e grado, ad eccezione delle elementari che ancora resistono, nonostante i ripetuti assalti di incompetenti di varia natura e colore".

Per questo, secondo il direttore di Libero, appena si tocca la scuola, la sinistra ha una reazione scomposta:

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Salvo le maestre, il resto della truppa è arruolato nella legione dei post-marxisti che al '68 devono il posto, la carrierina, l'influenza sulla formazione degli italiani del domani. Basta un'analisi dei libri di storia, di scienze, di geografia e, naturalmente, di letteratura per scoprire da che parte pende la bilancia dell'ingiustizia culturale

Tuttavia, sempre stando a Sechi, "se saliamo in cattedra, il quadro è ancor più tragicomico perché il pre-giudizio tracima verso i banchi senza che alcuno alzi il dito e obietti"

Proprio per questo, allora, il questionario di Azione studentesca ha scatenato il cortocircuito.

I casi di insegnamento squilibrato a scuola

A modo di vedere di Sechi, la scuola sarebbe ancora un fortino della sinistra. E non appena qualcuno o qualcosa, come Azione studentesca con il questionario, tenta di scardinarlo, apriti cielo!

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Conosco molti casi in cui le famiglie hanno chiesto più equilibrio nell'insegnamento, ma se andiamo a vedere i fatti empirici, se applichiamo il metro della cronaca, se guardiamo cosa si agita all'interno delle università, tra i giovanissimi e nella Generazione zeta, alla fine, vediamo cortei Pro - Pal di ragazzi che farneticano la Palestina libera dal fiume al mare, Greta Thunberg elevata sul piedistallo dell'ignoranza, indossare la kefiah e confonderla con il cambiamento climatico, la pratica dell'ostracismo delle opinioni divergenti dilagare negli atenei, i rettori farsi complici di frange violente che predicano l'antisemitismo, docenti trattare come figli di un dio minore gli allievi bollati coma la pecora nera del gregge bianco

Dove "bianco", in realtà, sta per rosso.

 

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