29 Jan, 2026 - 13:40

Covid, Buonguerrieri (FdI) chiede un’informativa urgente a Nordio: quali fatti “gravissimi” sono emersi in Commissione

Covid, Buonguerrieri (FdI) chiede un’informativa urgente a Nordio: quali fatti “gravissimi” sono emersi in Commissione

Un’informativa urgente del governo e del ministro della Giustizia, Carlo Nordio. E’ la richiesta avanzata oggi – giovedì 29 gennaio 2026 – dalla deputata di Fratelli d’Italia, Alice Buonguerrieri.

Oggetto dell’informativa: eventuali informazioni relative ad una vicenda emersa nel corso dell’ultima audizione della Commissione d’inchiesta sulla gestione dell’emergenza Covid-19 in Italia.

Una richiesta che ha immediatamente incendiato il clima dell’aula di Montecitorio, con la dura reazione del Movimento 5 Stelle, associatosi alla richiesta rivendicando la trasparenza del presidente Giuseppe Conte, all’epoca premier.

Commissione Covid, cosa è emerso dall’ultima audizione?

La vicenda a cui ha fatto riferimento l’esponente di FdI, capogruppo del suo partito in Commissione Covid, è emersa nella seduta di martedì 27 gennaio, durante l’audizione testimoniale dell’imprenditore Giovanni Buini, titolare di un’azienda specializzata in abbigliamento da lavoro e dispositivi di protezione.

L’audizione ha riguardato una vicenda – già oggetto di un’inchiesta (archiviata) della Procura di Roma – relativa da una commessa per la fornitura di mascherine chirurgiche FFp1 nei primissimi mesi dell’emergenza Covid (marzo-aprile 2020).

Buini ha confermato alla Commissione quanto dichiarato alla magistratura nel corso della precedente inchiesta.

Buonguerrieri (FdI): “La magistratura avrebbe dovuto dedicare più attenzione”

La vicenda è alla base della richiesta dell’informativa urgente richiesta stamane dalla deputata di Fratelli d’Italia al ministro Nordio, perché “dalla Commissione Covid, tra i tanti fatti gravi che stanno emergendo ve ne uno che emerso in audizione martedì scorso su cui riteniamo che il governo debba offrire delle spiegazioni agli italiani.”

Ha dichiarato Buonguerrieri che poi ha illustrato i fatti emersi dall’audizione e su cui chiede un approfondimento al governo.

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“Cosa è avvenuto martedì? Un imprenditore è venuto a dire che durante la pandemia si era proposto di fornire un numero rilevante di mascherine che qualcun altro - e mi riferisco al commissario Arcuri - è venuto a riferirci di averle comprate dalla Cina di averle pagate un miliardo 251 milioni, il triplo, il quadruplo del prezzo di mercato di quel periodo”.

Ha raccontato Buonguerrieri che poi ha continuato:

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“Questo imprenditore è venuto a confermare ciò che aveva già riferito all’autorità giudiziaria: ovvero che in prospettiva della stipula di un contratto, veniva invitato nello studio Alpa, dove si incontrò con chi si era qualificato per persona vicinissima all’ex premier Conte.”

Una circostanza da approfondire, secondo l’esponente della maggioranza, perché:

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“Queste persone correlano il perfezionamento di quella fornitura dal valore di 60milioni di euro, alla stipula di un contratto di consulenza dal valore di circa 13 milioni di euro, senza che fosse chiara che tipo di consulenza vi fosse ad oggetto di questo contratto, tanto di indurre questo stesso imprenditore a rinunciare a questa commessa per il timore che qualcuno potesse considerarla una tangente.”

Da qui la necessità di richiedere un’informativa al ministro Nordio, in quanto, secondo Buonguerrieri la vicenda meriterebbe un approfondimento da parte della magistratura.

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“Non se ne è occupata in maniera per noi adeguata la magistratura, che ha celermente archiviato questa vicenda, ed è proprio per questo che ci rivolgiamo al governo e al ministro Nordio perché dai lavori di commissione stanno emergendo dei fatti sui quali a nostro parere la magistratura avrebbe dovuto mettere maggior attenzione.”

La reazione del M5S, Ricciardi: “Conte non paura di nulla”

La richiesta di informativa del primo partito di maggioranza ha naturalmente incendiato il dibattito in Aula. Il primo a prendere la parola è stato il capogruppo del M5S, Riccardo Ricciardi che ha replicato duramente alle parole di Buonguerrieri, associandosi  alla sua richiesta di informativa. 

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Noi non abbiamo paura di nulla. Il presidente Conte non ha paura di nulla e infatti, quando è stata aperta un’inchiesta su quel periodo drammatico, non si è difeso dal processo, ma è andato nel processo ed è stato archiviato.”

Ha ribadito Ricciardi che poi ha attaccato: 

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“Fortunatamente in quel momento non c’era la destra al governo. Altrimenti avremmo visto una catastrofe. Meloni venga in aula e le ricorderemo che parole usava lei sul Covid, che neanche voleva prolungare lo stato di emergenza.

Contraria all’informativa Avs.

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Non vediamo necessità di una informativa del governo su una vicenda che non può riguardare questa Camera, che non è un giudice, nessuno di noi qui è un giudice. La richiesta ha motivi politici da parte di questa destra che cerca pretesti e tribunali. 

Dichiara il deputato Filiberto Zaratti.

In difesa della richiesta della collega di partito è intervenuto, invece, il capogruppo di FdI a Montecitorio, Galeazzo Bignami.

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Bene ha fatto la deputata Alice Bonguerrieri a chiedere che il governo venga in Aula per chiarire le recenti notizie che stanno emergendo dalle ultime audizioni nella Commissione d'inchiesta Covid. Quanto riferito in Commissione Covid è gravissimo e non è possibile lasciarlo cadere nel vuoto.”

Ha dichiarato Bignami che poi ha concluso:  

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Non ci faremo intimidire da chi, adesso all'opposizione ma allora al governo e quindi responsabile di quella gestione, anche oggi in Aula ha dimostrato di non volere che gli italiani sappiamo se la loro sicurezza e la loro salute sono finite nelle mani di affaristi senza scrupoli.”
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