29 Jan, 2026 - 13:47

Laura Frosecchi uccisa dal nipote a San Casciano: Mattia Scutti condannato, la sentenza

Laura Frosecchi uccisa dal nipote a San Casciano: Mattia Scutti condannato, la sentenza

Laura Frosecchi è stata freddata a colpi di pistola il 17 ottobre 2024. La donna stava lavorando all'interno del suo negozio a Chiesanuova, frazione di San Casciano Val di Pesa in provincia di Firenze, quando è stata raggiunta dal nipote Mattia Scutti.

Ieri, 28 gennaio 2026, al termine del processo celebrato con rito abbreviato, è stata emessa la sentenza nei confronti del 23enne autore del delitto, riconosciuto seminfermo di mente. 

Laura Frosecchi uccisa a San Casciano dal nipote, la sentenza

Mattia Scutti è stato condannato a 14 anni di reclusione. Inoltre, essendo stata stabilita la seminfermità mentale, il gip Alessandro Monetti ha anche disposto 8 anni di misura di sicurezza.

Il ragazzo dovrà anche risarcire i familiari della vittima: il giudice ha disposto una provvisionale totale di 580 mila euro a favore dei figli, dei genitori e dei fratelli di Laura Frosecchi.

Secondo quanto emerso, la mattina del 17 ottobre 2024 il 23enne si era presentato dalla zia con una vecchia pistola che si era procurato clandestinamente. Aveva quindi premuto il grilletto quattro volte, senza lasciare scampo alla donna.

Dopo aver lasciato il negozio, Scutti si era barricato in casa, avvertendo le forze dell'ordine dell'omicidio commesso e minacciando di togliersi la vita.

Il movente

Il ragazzo era disoccupato e aveva una passione per le armi. Definito "problematico" e descritto come solitario e introverso, avrebbe ucciso la zia dopo aver coltivato per diverso tempo del risentimento nei suoi confronti, come stabilito dalle indagini.

Laura Frosecchi, molto conosciuta perché titolare del forno "Da Graziella", lo avrebbe accusato di essere "un fannullone" e di non trovarsi un lavoro: da qui sarebbe scaturito il movente dell'omicidio.

La perizia dello psichiatra Rolando Paterniti ha diagnosticato in Scutti un grave disturbo paranoide della personalità con esordio schizofrenico. 

L'inchiesta sull'arma

Per uccidere la zia, Scutti ha usato una pistola "Fegyvergyar Budapest" semiautomatica calibro 8 risalente all’inizio del ’900, che si era procurato tempo prima da un anziano del paese, suo conoscente.

L'uomo è poi finito sotto inchiesta per aver ceduto l'arma al 23enne.

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